Web e social network: l’adozione oggi

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tesi, ph Giorgio Montersino, (c.c. Flickr)

Se nella tua tesi di laurea o di dottorato hai trattato argomenti quali adozione o affido, manda l’abstract a redazione@italiaadozioni.it. Saremo ben lieti di valorizzare la tua ricerca e di diffonderla tra operatori e famiglie che hanno a cuore questi temi. 

Come una principessa tanto desiderata

Vi presento Anna venuta da un paese lontano. La sua giovane mamma, trovandosi alla sua nascita sola e in difficoltà, ha voluto compiere un gesto per proteggerla: ha pensato che ci potesse essere una nuova famiglia in grado di amarla e crescerla come lei non avrebbe potuto fare. Anna, a me piace chiamarla “principessa”, nella vita  ha incontrato una mamma di pancia che le ha dato la vita e una mamma di cuore che l’ha accolta come un grande dono. Anna conserva nel suo cuore questa grande ricchezza; tutto l’amore che lei ha ricevuto e sta ricevendo, lo dona alla sua famiglia: in particolare alla mamma a cui dà forti abbracci, al papà con cui le piace scherzare, giocare e farsi coccolare e a sua sorella maggiore, che le vuole un gran bene e nella quale ha trovato una grande amica. Anna ha sviluppato una forte sensibilità con le persone, ma anche con gli animali che lei ama tantissimo soprattutto i cavalli e i suoi amati gatti: Milo e Masha. Anna rimarrà per sempre la mia “piccola principessa” anche se ormai ha 8 anni e sta crescendo in fretta, poco tempo fa mentre l’aiutavo a fare i compiti mi ha detto: “Io ti abbraccio anche se c’è il Coronavirus, a me non importa perché ti voglio tanto bene”.

L’adozione e il web interconnessi

Adozione, in questa parola il significato di un incontro che può cambiare radicalmente la nostra vita come è successo alla mia famiglia: vivere un sogno che diventa realtà. Tutto questo non sarebbe possibile senza il contributo di associazioni che si occupano di fornire assistenza e supporto alle famiglie che vogliono intraprendere questo percorso. Mia zia, mamma di Anna ha condiviso con me, oltre alla gioia della piccola arrivata, anche il percorso adottivo, con relativa documentazione cartacea, che ha fatto nascere in me il desiderio di scrivere la mia tesi universitaria su questo argomento.

La ricerca delle proprie origini è un bisogno primario, che porta ogni individuo a ricercare il proprio passato, soprattutto questo vale per i figli adottivi. Ho scoperto il web come mezzo potente, che ha rivoluzionato il campo dell’adozione accorciando i tempi e le distanze. La diffusione di internet sta cambiando la nostra vita in tutti i campi, incluso quello dell’adozione. Il web introduce nuovi metodi per affrontare il complesso percorso di ricerca delle proprie origini, ma questo percorso va affrontato con una buona preparazione dei genitori, perché può portare gioie, ma anche ansie e preoccupazioni per la scoperta di una realtà faticosa e fino a poco tempo prima sconosciuta.

Il contributo dei social network nell’adozione

Oggi grazie alla rete ci sono molti gruppi sulla ricerca delle origini. Quello con più iscritti è “Comitato diritto origini biologiche”, che informa ed orienta i figli adottivi nella loro complessa ricerca. Il comitato si impegna a realizzare eventi e incontri per sensibilizzare le istituzioni sul diritto di conoscenza delle origini biologiche. La normativa italiana sull’adozione prevede che l’adottato possa conoscere le proprie origini non prima dei 25 anni e soprattutto con il consenso del Tribunale dei minori. I social però lo “permettono” in tempi più brevi e soprattutto scavalcando le normative vigenti in Italia.

“Sappiamo che 1 figlio adottato su 3 ricerca online i propri genitori biologici e stabilisce con loro un contatto e che il 61% delle famiglie adottive ricerca informazioni sulla famiglia di origine del proprio figlio”*. Ciò che un tempo sembrava irrealizzabile è reale: oggi con un semplice “click” si riesce ad avere informazioni su persone che abitano anche dall’altra parte del mondo.

I genitori dovrebbero essere preparati tramite un’educazione digitale ad affrontare e parlare della ricerca insieme al propro figlio, poiché il web è uno strumento utile, ma allo stesso tempo rischioso. È importante che la ricerca sia supportata da leggi che tutelino due diritti fondamentali: il diritto del figlio adottato di conoscere le proprie origini e il diritto della madre biologica alla riservatezza.

Navigando su internet possiamo reperire molte informazioni per quanto riguarda l’adozione. Ci sono vari siti, uno tra i tanti si chiama “ITALIAADOZIONI”, un portale ricco di materiale informativo, non solo per le famiglie che vogliono intraprendere il percorso adottivo, ma anche per le persone che collaborano con loro come medici, educatori e psicologi.

Le informazioni relative all’adozione, sono facilmente reperibili in numerosi libri, ma l’attuale veicolo principale per facilità di accesso e immediatezza è internet. Si possono trovare molti contributi di genitori adottivi, di blog e forum, ma non sempre sono controllati e attendibili. È fondamentale quindi che i genitori tramite il supporto psicologico di persone qualificate accompagnino i figli adottivi nella ricerca delle proprie origini, sempre se i figli lo vorranno. Fare ricerca sul web significa andare incontro ad un passato sconosciuto e potrebbe creare turbamento, quindi è importante che i genitori sin dall’inizio siano consapevoli educando i figli all’utilizzo del web in modo responsabile. Possiamo dire che internet si rivela un potente strumento di comunicazione, in grado di abbattere barriere sia nello spazio che nel tempo e accorcia di gran lunga i tempi previsti dalle leggi italiane nella ricerca dei genitori biologici.

Spero con tutto il cuore che i ragazzi che hanno il desiderio di intraprendere il percorso di ricerca delle proprie origini possano viverlo con armonia, insieme alla propria famiglia. Secondo me un atto come l’adozione non può che portare amore e questa sarà una risorsa che tutti, genitori e figli, ma anche la famiglia allargata – cugini compresi-, porteranno sempre nel loro cuore.

“Grazie mamma, era proprio questa la famiglia che avrei voluto, se non venivi tu a prendermi, vi avrei cercato e trovato io”, ecco questo è quello che dice Anna, bambina amata e tanto desiderata, guardando negli occhi la sua mamma.

Sofia Bollori

 

Università degli Studi di Siena,

dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale

Corso di Laurea Triennale in Scienze dell’educazione e della formazione

Anno accademico 2018/2019

Tesi di laurea: “Web e social network il complesso percorso di ricerca delle proprie origini”

Relatore: Prof. Giampaolo Mario

* Redazione Mamme Online “Faccia a faccia con Facebook. Comsigli di sopravvivenza per famiglie adottive”

 

Per leggere l’abstract della tesi clicca qui

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ITALIAADOZIONI
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