Adottare in India

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Calcutta Rickshaw, ph. Eric.Parker (cc.flickr)

Il viaggio per andare a prendere il proprio figlio nel mondo è un’avventura incredibile e indimenticabile. Con questo articolo iniziamo una collaborazione con tutti i genitori che ci leggono e che vogliono condividere la loro esperienza personale. Avere i consigli e le informazioni da chi c’è già stato, rappresenta un patrimonio ricchissimo per chi deve ancora partire. Quello che generalmente è il passaparola tra i genitori, può diventare una specie di vademecum scritto a disposizione di tutti.

Partiamo allora dall’India, precisamente da Calcutta con il racconto di mamma Sara e papà Marco e poi aspettiamo i racconti delle vostre esperienze, i vostri commenti e gli aggiornamenti… per continuare insieme il viaggio!

Premessa: Calcutta è una città che non lascia indifferenti, ti colpisce nel profondo con i suoi contrasti. Povertà e ricchezza non vivono separate, ma abitano gli stessi luoghi. Vi troverete ad uscire dal vostro bellissimo albergo, dove non vi consentiranno neppure di versarvi l’acqua da soli e troverete persone che vivono proprio lì, sul marciapiede. Se non avete mai fatto viaggi in paesi di questo tipo e quindi non siete preparati ad uno scenario del genere (proprio come noi quando siamo partiti per raggiungere il nostro bambino), potreste attraversare un grande turbinio emotivo.

Il viaggio richiede innanzitutto una visita preventiva all’asl per informarsi sulle vaccinazioni: la necessità, o meno, di farle dipende dal periodo del viaggio. Noi, ad esempio, abbiamo avuto la fortuna di viaggiare in ottobre quando il rischio malaria è davvero molto basso. Abbiamo quindi preso precauzioni contro le zanzare, ma abbiamo scelto di non effettuare la profilassi antimalarica che può avere effetti collaterali di breve periodo (febbre, nausea) e anche di lungo periodo (affaticamento del fegato etc).

Ricordatevi di ordinare per tempo in banca le rupie (moneta locale). Conviene averle per le piccole spese (soprattutto per il taxi), ma non serve cambiare molto denaro perché alberghi e ristoranti accettano le carte di credito. Tenete conto che al rientro, se vi è avanzato del denaro, la banca vi riconvertirà in euro solo le banconote di grosso taglio e non gli spiccioli.

Per quanto riguarda il viaggio aereo, attualmente il miglior rapporto qualità prezzo è offerto dalla compagnia Emirates che effettua il viaggio con scalo a Dubai. Si viaggia molto comodamente anche con Lufthansa (scalo a Francoforte) che ha però prezzi più alti.

La permanenza richiesta per le adozioni a Calcutta è molto breve (5/7 gg). Sono giorni frenetici in cui non ci si può permettere di stare male. Per questo consiglio di non badare troppo a spese per l’albergo. Meglio scegliere un hotel che offra garanzie certe soprattutto sul cibo, per evitare piccoli problemi di salute (gastroenteriti, ecc.) che potrebbero aggiungere stress e complicazioni ad un momento già molto delicato. Noi ci siamo trovati molto bene al Taj Bengal, altre famiglie ci hanno consigliato il Kenilworth. Sono ambienti molto sfarzosi, ma il prezzo corrisponde a un buon 3 stelle italiano. Un consiglio: tenete sempre una sciarpa leggera o un golfino a portata di mano, per voi e per i bambini. Negli alberghi e all’aeroporto l’aria condizionata è molto forte e gli sbalzi di temperatura con l’esterno possono essere fatali per stomaco e gola.

Per quanto riguarda gli spostamenti in città, il taxi è il mezzo ideale. Noi avevamo un tassista di fiducia che ci è stato consigliato dal nostro ente e ci ha accompagnato ovunque durante tutto il viaggio. I taxi possono essere prenotati comodamente anche dagli alberghi, però ricordatevi sempre di accordarvi con il tassista per il rientro. Fermare un taxi nel traffico di Calcutta è praticamente impossibile. Ricordatevi che la guida è a sinistra come in Inghilterra.

Cosa non fare assolutamente a Calcutta: bere acqua non imbottigliata, mangiare yogurt fresco, frutta o verdura fresca, andare in giro di sera nei mesi più caldi (pericolo zanzare).

Cosa mettere assolutamente in valigia: amuchina per le mani, prodotti per le zanzare, antibiotico a largo spettro e medicinali di uso comune, sciarpe o bandane, golfini a maniche lunghe, scarpe comode e leggere ma chiuse (evitate sandali e piedi nudi). Per i bambini: pannolini, biberon con qualche tettarella di ricambio, un paio di cambi (vestiti e scarpe), cappellino o bandane, omogenizzati alla frutta, succhi o tè, cracker o biscotti (tipo plasmon), fermenti lattici, tachipirina per bambini (meglio supposte) un antibiotico per bambini a largo spettro. Ovviamente in questo caso sto parlando di bambini abbastanza piccoli (2/3 anni) perché questa è stata la nostra esperienza. Un argomento un po’ delicato è quello dei pidocchi. In un ambiente come quello di Calcutta è molto probabile che i bambini li abbiano o (anche nel caso in cui non sia il vostro bimbo ad averli) che siano molto diffusi. Conviene quindi prevenire, proteggendo i propri capelli con appositi spray che possono essere comprati in farmacia o in erboristeria (alle donne con capelli lunghi consiglio anche di tenerli legati). Portatevi dietro anche uno shampoo e un apposito pettinino da utilizzare eventualmente sul vostro bambino. Ovviamente dovete tenere conto che il bambino non avrà ancora confidenza con voi, quindi l’operazione va fatta con estrema calma, pazienza e rispetto per le sue più che comprensibili paure. Trasformare tutto in un gioco è una strategia che aiuta. Per questo vi consiglio di comprare degli animaletti di plastica da utilizzare nel bagno, renderanno l’operazione lavaggio meno complicata.

L’ultimo consiglio, che vale per Calcutta come per qualunque viaggio con destinazione “adozione”, è quello di documentare il più possibile ogni momento. Foto e video diventeranno la futura memoria storica del vostro bambino, per questo sono così preziose. Un giorno le riguarderete insieme a lui (o a lei) e potrete ripercorrere il viaggio anche attraverso i suoi occhi.

Buon viaggio da mamma Sara e papà Marco.

 


Per sapere quali sono gli enti autorizzati e quanti sono i bambini arrivati in Italia.
Minori indiani giunti in Italia (11/2000 - 31/12/2011)

Enti autorizzati (*) 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 Tot.
International Adoption 7 54 43 43 32 54 20 52 47 49 28 40 469
Missionarie d.Carita’ 7 52 30 33 33 25 67 39 49 11 45 41 432
A.I.P.A 0 19 6 5 13 10 17 19 9 19 28 20 165
I Bambini Dell’Arcobaleno 1 5 5 7 13 14 8 9 2 13 3 9 89
C.I.A.I. 2 10 8 7 2 17 4 7 15 6 3 6 87
La Primogenita 0 1 3 6 2 5 8 8 11 16 6 11 77
Amici Di Don Bosco 1 3 2 14 5 5 9 3 7 9 0 5 63
Amici Trentini 2 0 4 6 2 4 3 4 2 3 3 7 40
Ass.MEHALA 0 0 0 0 0 0 0 0 0 6 7 7 20
A.M.I. 0 0 1 0 0 2 0 1 0 0 0 0 4
Famiglia Insieme 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2 2
Tot.India 20 144 102 121 102 136 136 142 142 132 123 148 1448

N.b.: sono escluse eventuali adozioni portate a termine senza ente (primi anni transitori), con l’aiuto del Servizio Sociale Internazionale o della Commissione Adozioni Internazionali (C.A.I.).

Fonte: dati elaborati da ItaliaAdozioni a partire da fonti della C.A.I. (* le denominazioni degli enti per ragioni di impaginazione sono state abbreviate)

Per avere il quadro completo degli enti autorizzati che sono attualmente accreditati in India si consiglia di consultare la pagina Adottare in Asia dove sono presenti le denominazioni  complete degli enti stessi.


A proposito dell'autore

Ivana Lazzarini
mamma adottiva, mediatrice familiare.