Nonni adottivi: mente e cuore

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foto di Edoardo Colombo

Oggigiorno nelle famiglie italiane è sempre più importante l’apporto dato dai nonni nella cura e nella gestione dei bambini. Nelle famiglie adottive, dove i bambini devono mettere le radici, il ruolo dei nonni è fondamentale: sono loro i maggiori depositari dei ricordi e della storia della famiglia di cui i figli adottati devono riuscire a sentirsi parte. In occasione della loro festa, vogliamo ringraziare tutti i nonni che ci seguono per la disponibilità, l’affetto e la pazienza con cui si prodigano per i loro nipoti.

Quando, dopo una lunga attesa, finalmente arriva a casa il bambino adottivo, tutti gli equilibri familiari e relazionali sino ad allora ben consolidati necessariamente devono essere rimessi in discussione, rimodulati, ripensati e a volte addirittura ricostruiti. Per il bambino è un cambiamento totale, ma anche il resto della famiglia viene felicemente stravolto dal suo arrivo. Per trovare un nuovo equilibrio ci vogliono tempo, pazienza, flessibilità e soprattutto collaborazione di tutti. Per la famiglia adottiva infatti la rete vicina è fondamentale non solo nella gestione pratica dei bambini, ma soprattutto nel loro accompagnamento verso una crescita serena, che non può prescindere dall’accoglienza dell’intera cerchia familiare. Sono principalmente i nonni (insieme agli zii, ai cugini e agli amici più vicini) che possono offrire quell’albero accogliente e sicuro sul quale la nuova famiglia può costruire il proprio nido.
I nonni, impazienti di conoscere il nipote oppure tiepidi di fronte alla scelta dei figli, tenuti un po’ in disparte in attesa che il bambino si ambienti all’interno della nuova famiglia oppure maestri di una capacità genitoriale a cui attingere fin dai primissimi giorni,… i nonni, vicini o lontani, preparati o inconsapevoli, presenti e disponibili, oppure assenti e affaccendati,… i nonni, timorosi, sicuri, affettuosi, con la mente piena di domande e il cuore carico di amore, hanno sempre un ruolo importante in una famiglia adottiva.
All’interno dell’Associazione Petali dal Mondo di Tradate è cresciuta la consapevolezza che i nonni adottivi hanno la necessità di confrontarsi e riflettere sui temi che, per pudore, per paura o per difficoltà ad esprimere le proprie emozioni, non vengono affrontati in famiglia o tra amici.
E così, dal 2007, sono iniziati dei percorsi formativi di gruppo – guidati da una professionista – indirizzati ai nonni o ai futuri nonni adottivi, che hanno vissuto la proposta con grande entusiasmo e partecipazione.
Dalla rilettura del materiale frutto degli incontri (verbali, appunti della conduttrice, lettere, interviste, ecc), ci si è resi conto dell’estrema ricchezza di contenuti, del patrimonio emozionale che i nonni hanno saputo esternare, di quanto abbiano saputo mettersi in gioco e rielaborare i diversi aspetti dell’adozione.
E’ nata quindi l’idea di raccogliere questo “tesoro” in un libro, perchè diventasse strumento per altri nonni che non hanno la fortuna del supporto di un gruppo, ma anche per altre realtà associative e per gli stessi operatori dell’adozione: una vera e propria “cassa di risonanza” per la voce dei nonni!

Il libro “Nonni adottivi: mente e cuore per una nonnità speciale” scritto da Milena Dalcerri, giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Milano e conduttrice dei gruppi dei nonni, e da Anna Colombo e Sonia Negri dell’associazione Petali dal Mondo, è stato recentemente pubblicato da Franco Angeli, nella collana Le Comete. http://www.petalidalmondo.it/archives/1835
Nelle sue pagine i nonni si raccontano sugli aspetti dell’attesa del nipote: “Non avevo mai pensato all’adozione io personalmente, perchè non ne avevo bisogno: ne avevo già quattro! Però, quando me l’han detto, al momento è stato un colpo. Dentro di me ho sentito una cosa nuova. Ho dovuto un po’ digerirla, nel senso buono, mettermi in quella condizione. Ma gli ho voluto bene subito, senza sapere chi fossero”, dell’esserne le radici: “Mi sono emozionata quando, sapendo che arrivava la bambina, le ho preparato la stessa cullina nella quale hanno dormito i miei figli”, delle differenze e somiglianze rispetto ai nipoti biologici: “Se penso ai nipoti adottivi, meritano tanto perchè erano soli e abbandonati; quelli biologici hanno qualcosa di genetico che porteranno avanti nel tempo…”.
Partendo dai racconti e dai sentimenti dei nonni, le autrici hanno evidenziato quindi gli aspetti affettivi trasformandoli in significativi spunti di riflessione teorica sull’adozione e i suoi nodi critici, arrivando alla conclusione che quella adottiva è una nonnità speciale che richiede, sì, lo slancio emotivo e quindi il cuore, ma anche la mente. La comprensione dell’adozione in tutti i suoi aspetti, la preparazione specifica, la condivisione coi genitori delle linee educative rappresentano degli strumenti essenziali per il successo del percorso adottivo e la costruzione di un legame affettivo pieno e intenso con il nipote, come quello che traspare da questa poesia con cui si chiude il libro:

Amargo extra

Cipi
quando la “suavidad” delle tue pupille
volge in “amargo extra”
e si spegne lo splendore dello sguardo
io
ti abbraccio stretto stretto.
E il nostro dolore si fonde
e si dilegua
nel tuo sorriso.

Anna Colombo e Sonia Negri

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ITALIAADOZIONI
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