Lettera di Claudia

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Pubblichiamo una nuova lettera inedita delle scorse edizioni del Festival delle lettere. Aspettiamo i vostri scritti per la nostra categoria fuori concorso LETTERA ALLA SCUOLA . Qui le info. C’è tempo sino al 30 marzo 2021

Nero su bianco: leggevo, leggevo… e la mia ansia saliva.

“…I bambini adottati…. possono facilmente presentare modalità di attaccamento insicure o disorganizzate… I comportamenti che i bambini possono presentare sono vari….. Autosufficienza esagerata……..Autocontenimento……..Diffidenza e ostilità eccessiva ……….”

Avevo capito quanto fosse importante quel benedetto “attaccamento”!

Avevo paura soprattutto dell’indifferenza affettiva. Avevo paura che tu non ti attaccassi, che fossi insensibile a noi. Avevo paura di un “grigio”.

“…possono sviluppare o una assenza di un legame di attaccamento oppure la  ricerca indiscriminata di conforto e cura…”.

D’istinto ho fatto quello che, “di pancia”, ho pensato potesse essere meglio per una bimba di 10  mesi che era già abituata a bastarsi: a svegliarsi e stare nel lettino a giocare con un peluche fino a quando qualcuno fosse andato a prenderla, piangere pochissimo, tentare di arrivare a tutto senza chiedere nulla.

Ho cominciato a farti sentire il calore delle mie mani. E qui la nostra storia si tinge di rosa.

Al mattino, appena sveglie, ti portavo nel lettone e per almeno mezz’ora ti massaggiavo, soprattutto la schiena. Tu stavi ferma, estasiata. E se mi fermavo mi facevi cenno di continuare, tra coccole e racconti (poche canzoni, viste le mia evidenti stonature).

Rosa erano le mie mani e la tua pelle, rosa spesso erano le lenzuola che amavo e i tuoi pigiamini.

E’ uno dei ricordi più belli e toccanti che ho e che riesco ancora adesso, 20 anni dopo, ad isolare nella mia mente ed a “sentirlo” nostro.

Dopo un paio di mesi già, appena sveglia mi chiamavi, piangevi e ti arrabbiavi se volevi qualcosa, insomma pretendevi attenzioni e cure. Stavi prendendo colore.

Sono stata a casa dal lavoro per parecchio tempo e le nostre mattine iniziavano sempre con quelli che poi sono stati da te chiamati “i grattini sulla schiena” (usanza, peraltro, che è stata poi estesa ai tuoi due fratelli, quando sono arrivati attraverso la mia pancia, magicamente “aggiustata” dalla tua presenza!).

Senz’altro tu facevi fatica a tenere insieme la mia immagine rosa, dolce, del mattino con quella estremamente severa, nera, del resto della giornata. Ora penso di essere stata veramente troppo dura con te. Mi sentivo di dover bilanciare tutti i vizi che il resto della famiglia era comprensibilmente portato a donarti. E tu avevi cominciato a sfidarmi e a misurarti con me, tirando fuori un gran bel carattere, rosso.

Nel ricordo che ho, di quel periodo, non mi piaccio per niente. Non sono stata brava. Non sono stata capace di vedere i tuoi primari bisogni, rispetto ai miei ideali di genitore.

Per fortuna il sostegno psicologico che mi aspettava ogni settimana, o mese, non ricordo, ha fatto si che potessi riflettere parecchio e aggiustare il tiro. Il mio nero si è scolorito e forse ho cominciato  ad avvicinarmi al rosa del mattino.

Comunque non riesco ad assolvermi per gli sbagli che ho fatto, anche negli anni della scuola, dove quel nero stentava a sciacquarsi di dosso, quando non studiavi.

Nonostante gli errori, l’attaccamento è arrivato, eccome se è arrivato.

Nero su bianco: ma questa volta, 20 anni dopo,  leggo un tuo messaggio: “Sei la mamma migliore del mondo. E ringrazio ogni giorno quel giorno che ci ha fatto incontrare, perché io non potrei desiderare di meglio. Non ho mai avuto intenzione di cercare la mia vera madre, come a molti ragazzi succede; a me non mi importa per niente. Perché mia madre sei tu e la sei sempre stata”. E poi un altro: “Siamo una bella famiglia. Io senza voi non andrei da nessuna parte. E ringrazio Dio che mi ha dato dei genitori come voi, o forse non proprio Dio ma quel giudice che ha deciso che voi dovevate essere i miei genitori. E poi ringrazio voi 2 per avermi dato 2 fratelli; anche senza di loro sarei persa.

E ringrazio voi, per esserci sempre stati. Per avere avuto sempre molta fiducia in me Sempre, nonostante tutto. “

Adesso è un rosa talmente acceso che tende… al rosso.

IL BELL’ATTACCAMENTO

Con un salto di 20 anni, oggi, mi sto ancora facendo tante domande e sono tornata a leggere….”…Eccessiva dipendenza dall’adulto….”Ecco forse cos’è, a questo punto, il tuo telefonare più volte al giorno solo per sapere dove sono o come va, i tuoi teneri sms, perché ormai è anche questo un modo di comunicare amore…

E’ innegabile che tutto questo mi faccia immensamente piacere ed ogni volta, sia quando tu me lo  fai notare, sia quando me ne accorgo io, mi sento in colpa per non avere un pensiero per te un minuto prima che mi arrivi il tuo.

E più sono fisicamente lontana da te, e più tu mi riagganci nella nostra complicità. Ne sono felice, ma non vorrei che questo ti rendesse fragile.

E poi mi arriva un messaggio così, dopo una mezza delusione sul lavoro:

Ad ogni modo, non importa se stavolta non ce l’hai fatta, ma poi non lo sai ancora, quindi è inutile disperarsi. Ti volevo solo dire che devi essere fiera della persona che sei.

Nonostante tutto. Nonostante 3 figli, di cui una forse ti ha deluso maggiormente rispetto agli altri. Sei la mamma migliore del mondo. E ringrazio ogni giorno quel giorno che ci ha fatto incontrare, perché io non potrei desiderare di meglio di una madre come te. Non ho mai avuto intenzione di cercare la mia vera madre, come a molti ragazzi succede; a me non mi importa per niente. Perché mia madre sei tu e la sei sempre stata, non mi hai mai fatto venire questa voglia di cercarla. Ti ringrazio per tutto quello che hai fatto e che fai ancora oggi per me. Ti chiedo scusa se delle volte ti ho mentito, ho sbagliato. Ma è uno sbaglio che non ho più fatto è che mai rifarò. Ti volevo solo dire che sei fantastica e sei molto più avanti delle altre che ci sono in giro. Come madre vali 1000. Ti voglio veramente bene

Scusami se ti ho deluso, se non sono come te e se non sentir rispondo bene e se ti ho mentito. Ti chiedo scusa. Davvero. Ti devo molto. E mai smetterò di dirlo.

Siamo una bella famiglia. Io senza voi non andrei da nessuna parte. E ringrazio Dio che mi ha dato dei genitori come voi, o forse non proprio Dio ma quel giudice che ha deciso che voi dovevate essere i miei genitori. E poi ringrazio voi 2 per avermi dato 2 fratelli; anche senza di loro sarei persa.

Davvero. Ti ringrazio

E ringrazio voi, per esserci sempre stati. Per avere avuto sempre molta fiducia in me Sempre, nonostante tutto.

Senza parole, per l’ennesima volta. Rispondo:

Bhe, innanzitutto sono commossa.

Mi hai toccato il cuore. Come sempre. Sei fantastica.

Quando mi facevi arrabbiare, era normale ti sgridassi. Ma non mi ha mai deluso. Stai cominciando a vivere adesso. E non mi stai per niente deludendo. Te l’ho già detto: non devi essere come me!! Assolutamente!! Devi essere come sei tu, semplicemente. Farai grandi cose e la più importante sarà cercare di essere soddisfatta e felice.

Noi ti vogliamo un mondo di bene. Sei tu che ci hai cambiato la vita.

E sinceramente non me ne frega niente di stamattina. Farò altre cose. Non mi pentirò mai di aver rinunciato alla carriera x voi.”

Che sia troppo o nella misura giusta, non so come si può definire questo attaccamento, ma poi alla fine…viviamolo e basta.

Claudia Berutti

A proposito dell'autore

ITALIAADOZIONI
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