Analisi libri di testo per la scuola primaria

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Molti testi scolastici non propongono attività sull’adozione ma comprendono comunque letture che l’insegnante potrebbe eventualmente utilizzare come stimolo per introdurre un confronto, in merito a questo differente modo di essere famiglia,  con i propri alunni; in Baobab 3 della casa editrice Immedia [16] e in Giallo Verde Blu 4 dell’editore Il Capitello [17], ad esempio, è possibile trovare due letture tratte dal Libro della giungla di Rudyard Kipling. InAmico Sole 3 [18], invece, viene presentato il legame affettivo che unisce madre e figlio senza alcun riferimento alla sfera biologica: “Mamma nastrino” è tratta dal libro di Emanuela Nava [19] e rappresenta un potenziale strumento utilizzabile dagli insegnanti per affrontare in classe il reale significato di genitorialità e filiazione.

Nella guida per l’insegnante correlata al testo L’isola che non c’è 2, edito da Il Capitello [20], non viene affrontata direttamente la tematica dell’adozione ma si parla di un cane povero e solo da “adottare”. Al di là dell’eventuale presenza di un alunno figlio adottivo sarebbe opportuno evitare in ogni caso di proporre in classe un’attività di questo tipo in quanto assolutamente fuorviante rispetto alla cultura dell’adozione che la scuola è chiamata a trasmettere e diffondere.

Purtroppo vi sono alcuni libri di testo nel quale l’adozione e la realtà dei bambini senza famiglia è presentata in modo improprio se non allarmante; in Amico Pinco 5, edito da Mondadori [21], si può leggere un brano nel quale viene raccontata la vicenda di una bambina di strada, sola, sporca e stanca che non ricorda neppure più il suo nome; per un minore che ha sperimentato direttamente la solitudine ed il dolore derivante dalla mancanza di una famiglia, questa lettura può indubbiamente essere troppo forte e diretta. Nel Quaderno delle verifiche di questo stesso testo viene proposto un brano nel quale si può trovare una descrizione di un istituto come “una casa triste e grigia con un portone stinto e le inferriate alle finestre […] un ospizio dove stanno i bambini senza mamma e senza papà” [22]; l’immagine che ne deriva è sicuramente stereotipata e, se per molte realtà può comunque essere verosimile, si tratta in ogni caso di un approccio eccessivamente diretto e poco delicato ad un ricordo doloroso che potrebbe, se ravvivato in questo modo, tornare a turbare l’alunno figlio adottivo, considerando anche che, nell’età della scuola primaria, la vicenda adottiva è in ogni caso ancora in piena fase di elaborazione.

Nel testo Bravissimi 5, proposto dalla casa editrice La Scuola [23], vi è un approfondimento sui diritti violati dell’infanzia nel quale si parla anche delle “adozioni non controllate” come di una terribile pratica di sfruttamento delle famiglie più povere, costrette a separarsi dai propri figli per denaro; se l’insegnante non è sensibile rispetto a questa realtà, ed attenta a ridimensionare quanto affermato nel testo, gli alunni potrebbero facilmente pensare che l’amico o il compagno di classe sia stato acquistato dai genitori.

In relazione ai risultati della mia ricerca, è possibile affermare che vi è, da parte delle maggiori case editrici, una graduale presa di coscienza della crescente complessità della realtà sociale e dell’importanza di una legittimazione della filiazione adottiva che passi anche attraverso lo strumento del libro di testo.

Tabella 4 – Schema riassuntivo dei libri di testo nel quale è possibile trovare il tema dell’adozione.

Anno Titolo Autori Casa editrice
2003 Bravissimi 5 Bellandi M., Gori M. La Scuola
2005 I colori dell’arcobaleno 3 Audisio A., Capelli L. Il Capitello
Leo e la matita 3 Berardi M., Rubaudo I. Il Capitello
2006 Amico Pinco 5 Coruzzi C., Ramazzotti L. Mondatori Scuola
Gatto bianco gatto blu 4 Valdiserra R. Giunti
Ciao amici 5 Rota I., Vago M. La Spiga
2007 Tutti in bici 2 Peccianti M. C. Giunti
2008 Mille e una storia 4 Pigliapoco E. Raffaello

Note.

[1] Audisio A., Capelli, L., I colori dell’arcobaleno 3Il Capitello, Torino 2005, pp. 10-11.
[2] Berardi M., Rubaudo I., Leo e la matita 3 Il Capitello, Torino 2005, pp. 54-55.
[3] Valdiserra L., Gatto bianco gatto blu 4 Giunti Editore,Firenze 2006, p. 32.
[4] Tumiati L., Cara piccola Hué Einaudi scuola, Milano 2003.
[5] Valdiserra L., Gatto bianco gatto blu 4 Giunti Editore,Firenze 2006, p. 32.
[6] Ivi, p. 28.
[7] Ivi, p. 29.
[8] Rota I., Vago M., Ciao Amici 5 – Sussidiario dei linguaggi La Spiga Editore, Milano 2006, p. 135.
[9] Mazzoleni K., Nava E., Sognando l’India Piemme Junior, Milano 2003.
[10] Peccianti M., C., Tutti in bici 2 Giunti Editore, Firenze 2007, pp. 102-103.
[11] AAVV, L’isola dei racconti La Scuola, Brescia 2004.
[12] Pigliapoco E., Mille e una storia Raffaello Editore, Ancona 2008, pp. 34-37.
[13] Ferrara A., A braccia aperte Falzea Editore, Reggio Calabria 2004.
[14] Berti C., Re 33 3 Il Capitello, Torino 2006, p. 117.
[15] Ivi, p. 118.
[16] D’Aniello E., Moroni G., Baobab 3 Immedia, Milano 2006, p. 52.
[17] Capelli L., Rubaudo I., Giallo Verde Blu 4 Il Capitello, Torino 2002, pp. 61-63.
[18] Bartoli M., Giugni R., Ferretti G., Amico Sole 3 Fabbri, Milano 2003, p. 76.
[19] Nava E., Mamma nastrino, papà luna Piemme, Milano 2006.
[20] Galassi N., Treossi A., L’isola che non c’è 2 – Guida per l’insegnante Il Capitello, Torino 2004, p. 51.
[21] Coruzzi C., Ramazzotti L., Amico Pinco 5 Mondadori Scuola, Milano 2006, pp. 214-215.
[22] Coruzzi C., Ramazzotti L., Amico Pinco 5Quaderno delle verifiche Mondadori Scuola, Milano 2006, p. 32.
[23] Bellandi M., Gori M., T., Bravissimi 5 La Scuola, Brescia 2003, p. 125.

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A proposito dell'autore

Francesca Carioni
Mamma biologica, insegnante di scuola primaria e referente per l'adozione.