Il battito del cuore alle origini

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Hands, ph Pablo, (c.c. Flickr)

La ricerca delle origini per alcuni è necessaria, per altri non lo è:  scegliere di cercare l’inizio per trovare le radici e le risposte, oppure scegliere di guardare avanti e puntare all’avvenire. E in queste due possibilità, un’infinità di sfumature, perché ogni storia è unica e irripetibile.

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Il mio cuore ha il battito del tuono.  Ho sempre amato le percussioni, forse perché sono il primo suono che risveglia qualcosa di ancestrale in noi.  Volenti o nolenti.

Sono nata in Africa,  il continente che ha ospitato la nascita dell’umanità, dove i tamburi riecheggiano con i loro mille significati.

Si, sono nata in Africa e probabilmente anche la mia dipartita si sarebbe svolta in quella terra se non fosse stato per Lei.

Lei si chiama Anna e nel 1983 ha scelto di essere mia madre facendo di me una privilegiata.

In questi trentacinque anni abbiamo riso, pianto,  litigato,  urlato, discusso… abbiamo vissuto.

Non è facile.  Non condividiamo lo stesso sangue. Non condividiamo il solito DNA.  Non condividiamo i vizi e nemmeno le virtù. Ciò che spesso negli anni abbiamo condiviso sono state le salite e le discese,  i crolli e le impennate.

Ancora adesso quando ci guardiamo negli occhi so che tutto andrà bene, perché mi ricordo ogni volta che il posto da cui provengo è importante, ma lo è molto di più il posto in cui sto andando.

Soprattutto però, so che il primo tuono che sentii a pochi giorni dalla mia nascita, in quella folle città chiamata Mogadiscio, non veniva dal cielo o dal rombo dei motori del vicino aeroporto. Veniva dal petto di una persona che viveva lontano da me, ma alla quale ero destinata.

Spesso mi hanno chiesto chi fosse la mia “vera” famiglia ed io ho sempre detestato quel termine.  Anni fa tramite un social mi contattò una ragazza dicendomi di essere la mia sorellastra naturale e di vivere ancora con la donna che mi aveva generato e messa al mondo. Decisi di chiederle gentilmente di non contattarmi più. Non avevo bisogno di conoscere il sangue del mio sangue.

Non ho mai parlato di questo a nessuno tranne a mia madre.  Quando lo feci, lei mi disse che non avrebbe avuto problemi a capire.  Beh li avrei avuti io.

Ciò che è stato è stato e non si cambia, ma le mie origini sono molto meno importanti del mio avvenire,  ma soprattutto di chi mi ha amato.

Ogni tuono è un battito del cuore.

Live your life,  free your mind.

Lisa Musetti

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ITALIAADOZIONI
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