Febbre Dengue nei bambini adottati in Sudamerica e Paesi tropicali

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Ambulatorio nella foresta amazzonica - Brasile

Nell’adozione internazionale sempre più spesso alle coppie sono proposti abbinamenti con bambini affetti da qualche patologia. Prima di decidere le coppie hanno il diritto di conoscere a cosa vanno incontro. Si tratta per lo più di patologie poco diffuse in Italia. Si consideri che in alcuni Paesi esteri chiedono in modo esplicito la disponibilità dei genitori (vedi Filippine per la labiopalatoschisi).

Italiaadozioni propone una serie di schede utili ai genitori che adotteranno all’estero, una specie di promemoria con le varie malattie alle quali possono andare incontro i loro figli: di che si tratta, che tipo di cure ci vogliono e quanta possibilità di recupero in concreto esistono. 

Se hai delle richieste specifiche, contattaci a redazione@italiaadozioni.it.

 Cos’è la febbre dengue

La febbre dengue è una malattia tropicale, seconda solo alla malaria. È endemica in 110 paesi (tra i quali Brasile, Bolivia, Colombia, Messico, Etiopia, India, Cambogia, Vietnam e Filippine) ed ogni anno infetta dai 50 ai 100 milioni di persone, di questi circa mezzo milione necessita l’ospedalizzazione e circa 12.500-25.000 muore a causa delle emorragie provocate dalla malattia stessa.

In comune con la malaria, la dengue ha solo il vettore (ovvero l’animale che la trasmette, ovvero la zanzara) ed i paesi in cui la si può contrarre (paesi tropicali) per il resto è una malattia totalmente diversa, a partire dall’agente infettante (un virus nel caso di dengue, un parassita nel caso di malaria) fino alla sintomatologia.

Qual è il virus della dengue

La Dengue è causata da quattro virus molto simili tra loro (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4), generalmente l’infezione con un tipo garantisce un’immunità a vita per quel tipo, mentre comporta solamente una breve e non duratura immunità nei confronti degli altri. L’ulteriore infezione con un altro sierotipo comporta un aumento del rischio di complicanze gravi.

Come viene trasmessa la dengue

L’infezione viene trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare (come la malaria) che hanno, a loro volta, punto una persona infetta, non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri.

Dov’è più diffusa la dengue

Negli ultimi decenni la Dengue si è imposta come emergenza di sanità pubblica soprattutto in America Centrale e Meridionale. Il vettore primario (la zanzara) si è espansa in tutti i tropici e in zone urbane dove gli abitanti sono molto suscettibili all’infezione. Il processo di urbanizzazione, che ha lasciato molta gente senza acqua, fognature e sistemi di recupero dei rifiuti, ha favorito la formazione di nuovi siti dove il vettore può insediarsi, velocizzando in questo modo l’espandersi dell’infezione.

Sintomi della dengue

Dopo un periodo di incubazione, che può variare da 2 a 15 giorni, la malattia si manifesta come una influenza con varie caratteristiche.
Molto spesso i bambini la manifestano come una influenza con semplici reazioni cutanee. Gli adolescenti e gli adulti possono avere febbre più leggera, ma frequentemente la malattia si presenta con febbre alta, mal di testa, dolore agli occhi, dolore alle articolazioni e ai muscoli con reazioni cutanee. La febbre persiste per 2-7 giorni e può raggiungere i 41° C seguita da convulsioni febbrili e fenomeni emorragici.

mappa dei paesi endemici della dengue

La diagnosi è normalmente effettuata in base ai sintomi, ma può essere più accurata con la ricerca del virus o di anticorpi specifici in campioni di sangue.

Terapia della dengue

La terapia della dengue è sintomatica: importante è il riposo assoluto a letto, l’uso di farmaci antipiretici e la somministrazione di liquidi per combattere la disidratazione; nella maggior parte dei casi le persone guariscono completamente in due settimane. La malattia può svilupparsi sotto forma di febbre emorragica con gravi emorragie in diverse parti del corpo che possono causare veri e propri collassi e, in rari casi, risultare fatali (soprattutto in bambini con età inferiore all’anno). Superata la fase acuta, la guarigione è completa e la malattia non lascia sequele né a breve né a lungo termine.

Prevenzione della dengue

La misura preventiva più efficace contro la dengue consiste nell’evitare di entrare in contatto con le zanzare vettore del virus. Diventano quindi prioritarie pratiche come l’uso di repellenti, vestiti adeguati e protettivi, zanzariere e tende. Dato che le zanzare sono più attive nelle prime ore del mattino, è particolarmente importante utilizzare le protezioni in questa parte della giornata.
Per ridurre il rischio di epidemie di dengue, il mezzo più efficace è la lotta sistematica e continuativa alla zanzara che funge da vettore della malattia. Ciò significa eliminare tutti i ristagni d’acqua in prossimità delle zone abitate, ed effettuare vere e proprie campagne di disinfestazione che riducano la popolazione di Zanzare Aedes.

Vaccino della dengue

Nel 2016 in diversi Paesi è stato registrato un vaccino per le persone dai 9 ai 45 anni, abitanti in zone endemiche. Questo vaccino tuttavia non è disponibile in Italia nè in altri Paesi europei.

Paola Sgaramella

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A proposito dell'autore

Paola Sgaramella
Pediatra ospedaliera, con plurime esperienze di assistenza sanitaria in paesi in via di sviluppo (Sry-Lanka, Brasile, Colombia, Haiti, Mozambico, Uganda).