¡CUIDADO AL TĺO! – ATTENTI ALLO ZIO! – terza puntata

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Illustrazione di Federica Brotto, (diritti riservati) federicabrotto.blogspot.it

Continua l’estate di ItaliaAdozioni con il giallo dell’autrice Paola D’antonio.
Ti sei perso la prima puntata? La puoi leggere QUI

Trovi invece QUI la seconda puntata

 

Si tratta di un pretesto per parlare del rapporto tra una madre e una figlia adottiva. Un po’ si ride , un po’ si piange e un po’ si riflette. Buona lettura!

Potete anche scegliere di seguire il podcast che abbiamo registrato per voi: lo trovate a fine articolo o su Spotify.

Personaggi:

Ela: figlia adottiva arrivata dalla Colombia a 8 anni

Polly: madre di Ela

Nonna Maria Dina: nonna di Ela, suocera di Polly

Nazareno: zio di Ela, cognato di Polly,  poliziotto in pensione

Zia Sabella, zì Catarina, zi’ Peppe… vicini e parenti della nonna di Ela

Dado, Lea, Milla : coetanei di Ela, ma anche, per le bizzarre parentele da queste parti, suoi nipoti o zii di secondo/terzo grado di Ela, che solitamente abitano al Nord e vengono a Gianpeppino a trovare i nonni

Uomo mezzo morto: leggete fino in fondo, sennò che giallo è?

 

 

Terzo giorno- Le uova: se il delitto è stato compiuto in un pollaio, le uova sono una prova! Ma la Polizia è di città, e di uova e di pollai non se ne intende…

Terzo giorno a Gianpeppino

Visto da POLLY

Mia suocera se ne va ai matti, anzi la ‘nchiudene, non ha mai potuto stare lontana dalle sue galline, ora che è obbligata dai nastri della Polizia la vedi trafficare in cucina, nell’orto, con la legna, va perfino a chiedere a zia Sabella, che sta vicino al pollaio, se vede come stanno le sue galline, come faranno adesso che sono libere ma gli avanzi glieli può lasciare solo vicino al nastro della polizia, e la notte sono esposte alla fame delle volpi… e magari di zi’ Peppe, che quando può risparmiare non rispetta il comandamento non rubare, forse è proprio cleptomane, ma qui gli psichiatri ci sono passati pochino, giusto per il TSO di quell’ex tossicodipendente che a momenti strozzava il padre a Serpeto di sotto, quelle 4 case più giù…

Finalmente nel pomeriggio quelli della Scientifica hanno rimosso i nastri, erano diventati di casa (i poliziotti, non i nastri), chi gli offriva un bicchiere, chi gli portava il tamarindo (ebbene sì, qui esiste ancora lo sciroppo di tamarindo), chi li ha addirittura invitati a pranzo, così nel frattempo facevano pure gli interrogatori, tra un bicchiere e un altro di Aglianico, non quello delle enoteche (tannico, con profumo di menta selvatica e cannella…) ma quello che fanno pure i miei cognati, che a me fa abbastanza schifo, essendo dolciastro e frizzante, ma che a loro va giù che è una bellezza. Ovviamente, mentre loro “interrogavano i testimoni”, siamo riusciti a sapere qualcosa in più… Quel poveretto, che ha sui cinquant’anni, quindi mi è praticamente coetaneo, pare che non sia bianchissimo, di carnagione, tanto che hanno detto che potrebbe essere “nu Mecca”, cognome molto diffuso qui, che ricorda (bbanana!) la Mecca degli antichi arabi, che pure quelli sono passati di qua: quelli moderni, l’ISIS di cui mia figlia ha tanta paura, qua non ci si avventurano, non c’è un cacchio, ne’ ricchezze, ne’ monumenti, ne’ pezzi grossi, solo tanti campi ancora coltivati a grano o vitigni storti e bassi, qualche ulivo, gli orti dei vecchi ancora rimasti e dei disoccupati che abbondano, insomma, qua non ci viene proprio nessuno, a parte noi che abbiamo ancora qualche parente vivente

In serata mia suocera è riuscita ad andare dalle sue amate galline, così amate che ben due volte gli inverni scorsi si è rotta una gamba scivolando sul fango per andarle a rinchiudere! Poi, in quel dialetto stretto che non sempre capisco, mi ha detto una cosa strana: dice che le sue galline fanno le uova dopo mezzogiorno, al mattino non ne ha mai trovate, d’altro canto si sa, le galline dormono! E allora che uova ha schiacciato il mezzo-morto? Tra l’altro dove c’erano i residui si capisce chiaramente che le galline ci hanno fatto colazione e pranzo, ‘sti giorni! C’hanno pure il becco sporco di giallo, questo me l’ha detto sempre mia suocera, figurati se io vado a controllare: le sue galline le loro uova non le “assaggiano” mai, mia suocera gliele ha sempre tolte prima che gli venisse la voglia (sì, venisse loro, devo stare attenta con la grammatica, sennò mia figlia impara tutto alla rovescia e dice pure che è colpa mia!).

Visto da Ela

Nonna dice che le uova rotte sotto il tizio mezzo morto non erano delle sue galline:  ma che è che va portando delle uova in un pollaio? Ne girano di matti! Io comunque ho fatto un mucchio di foto, con la, ehm, terza macchina fotografica che hanno comprato i miei, i famosi deficienti, dopo che ho rotto le altre due le estati scorsi (massì, scorse, scorsi, finisce per i, no? Con lo spagnolo metti la s dappertutto e non ti sbagli, uff!).

Se uno guarda bene i gusci rotti, sono quasi verdolini, mentre le uova di nonna hanno i gusci quasi rossi, tranne quelle della gallina bianca, che sono bianchi, bbanana! Ho googlato gusci verdi, e viene fuori o una gallina che vive in Cile, e qui copio/incollo: “gallina Araucana o Mapuche, originaria del Cile, zona dove attualmente vive antica popolazione indigena Mapuche” e pure una “razza di galline tradizionale del centro nord della Colombia (mercati di Boyacà).” Googlando Araucana: “termine spagnolo, dispregiativo dal punto di vista della popolazione indigena perché ricorda le sanguinose conquiste”. Che cacchio vorrà dire dispregiativo non lo so, ma col ca**o che lo vado a chiedere a quei saputelli dei miei, e per oggi ho googlato abbastanza, mi faccio due selfie e mi guardo un bel film dell’orrore, che qui non c’è campo però c’è il wii-fii che ha fatto mettere papà, quel caprone che fa il saputello coi computer solo perché ha studiato informatica all’università e ora la insegna a quattro deficienti, che conosco quasi tutti e che mi chiedono sempre: ma il prof Strolli è tuo padre? SIII, come se potessi farci qualcosa, a mio padre ‘sta cosa gli dà un fastidio, a momenti gli abbassa pure il voto, a ‘sti poveretti che mi conoscono…

 

 

 

 

Non perderti la PROSSIMA PUNTATA in uscita il 9 agosto

A proposito dell'autore

ITALIAADOZIONI
Redazione