“CARA ADOZIONE”: una piccola cura in un libro

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Immagine in copertina, "Cara adozione" (tutti i diritti riservati)

Non sapete cosa leggere sotto l’ombrellone? “Cara Adozione”! Volete emozionarvi, ma anche conoscere meglio le famiglie adottive? Leggete “Cara adozione”! Le offerte per il libro ci aiutano a realizzare i nostri progetti; un motivo in più per prenderne più copie e magari regalarle ad amici e conoscenti per diffondere la corretta cultura dell’adozione. Grazie e buona estate!

Insieme a Sonia Gastaldi, ho avuto la possibilità di presentare il libro “Cara Adozione” (per saperne di più clicca qui) e di riportare la mia testimonianza di figlia adottata agli studenti del corso magistrale in “Editoria e Giornalismo” dell’Università degli Studi di Verona.

Leggere il libro curato da Roberta Cellore è stato molto emozionante, perché in ogni capitolo rivedevo i miei genitori o me stessa: dalla scelta di intraprendere la strada dell’adozione alle lettere relative all’attesa, dalle difficoltà in adolescenza alla ricerca delle origini.

Mi ha colpito in maniera particolare la sezione che prende in esame il tipo di linguaggio da utilizzare.

È fondamentale conoscere la terminologia giusta per non ferire in maniera involontaria i genitori adottivi e il ragazzo adottato. Un esempio lampante è la differenza tra due espressioni apparentemente innocue: mamma “naturale” / “biologica”. Non esiste una mamma naturale e una no: mamma (o papà) è chi ti cresce, chi ti vuole bene e chi ti è stato accanto.

In generale, ciascuna storia riportata nel libro racchiude un aspetto personale di chi scrive. Ogni esperienza è diversa dalle altre. Ogni lettera è un valore aggiunto a “Cara Adozione”, che si presenta come il prodotto dell’Amore.

Esatto, si può dire Amore perché -credo- che l’Amore sia una scelta. In questo caso, i genitori hanno preso la decisione consapevole di includere nella famiglia una persona.

Leggere questo libro è utile sia per le famiglie adottive e sia per coloro che sono esterni a questa realtà. Per i primi è un’occasione di confronto e conforto, per i secondi di riflessione, di conoscenza, e può essere uno strumento adeguato anche per le relazioni interpersonali. Infatti, nonostante il numero delle adozioni sia diminuito in maniera sensibile, si trovano bambini adottati ovunque!

Come figlia adottiva questo libro mi ha aiutato molto, anche per il percorso di autoconsapevolezza che ho intrapreso anni fa.

Determinati argomenti non li ho trattati molto con i miei genitori, ma tramite “Cara Adozione” ho potuto capire, almeno in parte, le loro paure, speranze e idee. È stato un po’ come guardare da fuori la storia della mia famiglia.

Inoltre, sono interessanti gli interventi degli esperti, perché ho capito ancora più nello specifico la motivazione di certi miei atteggiamenti ed emozioni.

Una delle proprietà della narrazione è la cura (come mi hanno sempre detto Roberta e Sonia) e per questo consiglio “Cara Adozione”.

A te, che sei stato adottato: non potrai mai curare al 100% le tue ferite, ma inizia con un piccolo passo e già ti sentirai meno solo.

 

Jeena Cucciniello

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ITALIAADOZIONI
Redazione