Vaccinazioni

Le vaccinazioni hanno contribuito a debellare o almeno a contrastare il diffondersi nel mondo di malattie terribili come il vaiolo, la poliomielite, il tetano e la difterite.

Le vaccinazioni infatti non si limitano a proteggere i singoli, ma costituiscono un esempio di protezione di comunità. Con la vaccinazione di un grande numero di bambini si forma una specie di energica barriera che ostacola la circolazione del microbo e protegge anche i bambini non vaccinati.

Generalmente i vaccini sono ben tollerati e non causano disturbi (unicamente un lieve rialzo termico nei 7-12 giorni successivi o un po’ di irritabilità). Reazioni come lo shock anafilattico o manifestazioni neurologiche sono assolutamente eccezionali, comunque molto meno frequenti delle complicazioni provocate dalla malattia.

I calendari vaccinali che individuano l’età di somministrazione delle diverse vaccinazioni, sono stati studiati  affinchè questo intervento preventivo risulti semplice ed efficace. Lievi differenze nei tempi di somministrazione non influenzano la validità della vaccinazione, anche se ogni ritardo può aumentare il rischio di acquistare una malattia che può essere invece tranquillamente evitata. Calendario vaccinale (PDF)

La documentazione sanitaria del bambino adottato all’estero spesso è carente e scarsamente attendibile, in particolare i certificati di vaccinazione devono essere considerati poco attendibili, sarà opportuno quindi ripetere TUTTO IL CALENDARIO VACCINALE (Decreto Ministeriale 1/4/99) senza necessità di valutazione anticorpale pre-vaccinale.

Per quanto concerne la vaccinazione antitubercolare, di solito i bambini, provenendo da paesi ad alta endemia, sono tutti vaccinati solitamente nel primo mese di vita. Tuttavia si consiglia esecuzione di Mantoux e va considerato positivo un infiltrato superiore a 10mm Approfondimento (PDF).

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A proposito dell'autore

Paola Sgaramella
Pediatra ospedaliera, con plurime esperienze di assistenza sanitaria in paesi in via di sviluppo (Sry-Lanka, Brasile, Colombia, Haiti, Mozambico, Uganda).