Centri di riferimento

In Italia sono a disposizione del bambino immigrato 22 Centri di riferimento ove sono stati standardizzati percorsi sanitari mirati ad identificare precocemente malattie tipiche dei paesi di provenienza.

Di questi 19 seguono il protocollo diagnostico assistenziale per l’accoglienza sanitaria del bambino adottato all’estero, concordato nel 2002 al 58° Congresso della Società italina di Pediatria ed approvato dalla Commissione Adozioni Internazionali.

Gli altri 3, contrassegnati con un asterisco (*), seguono lo stesso protocollo diagnostico-terapeutico, ma non hanno chiesto di entrare a far parte del Gruppo di lavoro per il Bambino Immigrato.

Tante malattie endemiche dei paesi in via di sviluppo, in Italia non esistono e spesso comuni laboratori non sono attrezzati per la ricerca di certi germi, pertanto si consiglia di rivorgersi, per uno screening completo, al Centro di riferimento più vicino.

I Centri sono distribuiti nelle seguenti Regioni (puoi cercare l’ubicazione dei centri nella nostra mappa dell’adozione):

  • Friuli Venezia Giulia:
    • San Vito al Tagliamento: Ospedale “Santa Maria dei Battuti” – Via Savorgnano 2, 33078;
    • (*) Udine: Piazz.le S.Maria della Misericordia, 15 – Dott Pecile – tel 333/9431802;
  • Veneto:
    • Verona: Ospedale Sacro Cuore di Negrar;
    • (*) Treviso: Piazza Ospedale, 1 - Dott M.Pitter – tel 0422/322262 (maurizio.pitter@tin.it);
  • Piemonte:
    • Torino: Ospedale Infantile Regina Margherita – Piazza Polonia 94- 10126;
    • Novara: Azienda Ospedaliera Maggiore di Novara (ambulatorio.adozioni@maggioreosp.novara.it);
    • Verbania: ASL V.C.O. – Ospedale Castelli – via Crocetta 1, 28922 ;
  • Lombardia:
    • Milano: Ospedale S. Carlo Borromeo;
    • (*) Milano: Ospedale S. Paolo – Via A. Di Rudini, 8 – Dott.ssa Paramichiotti – tel 02/81844737
    • Tradate: Ospedale di Tradate – Presso Pediatria- tel 0331/817416
  • Liguria:
    • Genova: Istituto Giannina Gaslini – Ospedale Pediatrico IRCCS – Largo Gaslini, 5;
  • Emilia-Romagna:
    • Parma: Azienda Ospedaliera-Universitaria e Università degli Studi di Parma;
  • Toscana:
    • Firenze: Ospedale Pediatrico Meyer – Viale Pieraccini 24 50139;
  • Marche:
    • Ancona: Clinica Pediatrica di Ancona – Direttore Prof. Orazio Gabrielli – via Filippo Corridoni, 11 – 60123;
  • Abruzzo:
    • Pescara: Ospedale Regionale “Spirito Santo” Pescara – Indirizzo: Via Fonte Romana n. 8, 65124;
    • Chieti: Ospedale Civile di Lanciano;
  • Lazio:
    • Roma: Policlinico Universitario “A Gemelli”;
    • Roma: Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e il contrasto delle malattie della Povertà (in attivazione);
  • Campania:
    • Napoli: A.O. Santobono-Pausilipon – Dipartimento di Pediatria Sistematica e Specialistica – via M. Fiore;
  • Puglia:
    • Bari: Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico – Via Amendola 207 – 70126;
    • Lecce: Ospedale Vito Fazzi – piazza Muratore;
  • Sicilia:
    • Messina: Azienda Ospedaliera Universitaria “G.Martino” – via Consolare Valeria,1 – 98125;
    • Palermo: Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico “P. Gaiccone” – Via Alfonso Giordano 3;

Centri di riferimento nella pagina del Gruppo di Lavoro Nazionale per il Bambino Immigrato (GLNBI).

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A proposito dell'autore

Paola Sgaramella
Pediatra ospedaliera, con plurime esperienze di assistenza sanitaria in paesi in via di sviluppo (Sry-Lanka, Brasile, Colombia, Haiti, Mozambico, Uganda).