Testi scolastici

Libri aperti (CC BY-NC-SA 2.0) by Asldibergamo

Il libro di testo è, soprattutto nella scuola primaria, uno strumento didattico di grande importanza in quanto i contenuti e le attività proposte dalle insegnanti generalmente ruotano attorno ad esso; rappresenta il canale preferenziale della comunicazione didattica.

La scelta dei libri di testo, come stabilito dal decreto legislativo 297/1994, spetta al Collegio docenti previa consultazione dei vari Consigli di classe[1]. Tra i numerosi requisiti di cui l’istituzione scolastica dovrà tener conto nella scelta vi è anche la coerenza con il Piano dell’Offerta Formativa.

Le proposte editoriali, in alcuni casi, sono ogni anno più ricche ed accattivanti ma generalmente non aggiornate rispetto alla realtà sociale: se sono state gradatamente inserite attività interculturali viene tuttavia ancora presentata un’unica tipologia familiare, quella classica formata da un papà, una mamma ed i bambini, tutti rigorosamente bianchi. Raramente vengono riportate immagini di famiglie etnicamente miste e quasi mai di nuclei familiari nati attraverso l’adozione. Questa mancanza è sicuramente dannosa non solo per gli alunni figli adottivi ma anche per quei numerosi bambini che oggi non vivono con entrambi i genitori biologici a causa di divorzi, separazioni, affidi etc.

Indubbiamente maggiore è la difficoltà di reperire nel mercato dell’editoria scolastica libri di testo che presentino la maternità e la paternità non solo come conseguenza di un legame biologico ma soprattutto come derivanti da un rapporto affettivo[2]. Nelle letture e nelle immagini dei testi scolastici non si incontrano mamme e papà “di cuore” e le attività proposte danno per scontato che il minore sia inserito in una famiglia standard.

È importante non sottovalutare la quasi completa assenza di ogni riferimento all’istituto dell’adozione nei libri di testo proposti ogni anno; questa mancanza certo non aiuta gli insegnanti ad affrontare questa tematica.

Nel 2002, una ricerca realizzata da Delavigne, Odorisio e Scarino, ha evidenziato come l’adozione, quale possibilità di essere genitori e figli senza che vi sia un legame biologico, non sia mai citata nei libri di testo per la scuola primaria[3]. Oggi, anche in relazione alla recente valorizzazione del ruolo della scuola nel percorso d’inserimento e di crescita del figlio adottivo e alle iniziative di formazione in merito organizzate da Enti pubblici e privati, si riscontra nelle proposte delle varie case editrici una graduale maggiore attenzione.

Nel momento in cui un autore sceglie di parlare di adozione in un libro di testo deve tenere indubbiamente conto di numerosi fattori tra cui l’eventuale scarsa preparazione in merito del personale scolastico e l’età dei bambini ai quali si rivolge; è fondamentale, per esempio, evitare affermazioni poco chiare e fuorvianti.

L’assenza o la scarsità di riferimenti all’adozione e al significato di genitorialità e filiazione nei libri di testo utilizzati, a maggior ragione, nelle classi dove sono presenti alunni figli adottivi comporta, per i bambini, l’impossibilità di veder riconosciuta la propria realtà di vita mentre, per gli insegnanti, la mancanza di opportunità d’affrontare questa tematica con il valido sostegno di uno strumento didattico quale il testo scolastico.

Spetta alla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici del Ministero della Pubblica Istruzione il compito di sollecitare gli editori ad inserire nei libri di testo il tema dell’adozione e della genitorialità non vincolata ai legami biologici[4].


[1] Decreto Legislativo 297/1994, Testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione, G.U. 19 maggio 1994.

[2] Alloero, Pavone, Rosati, Siamo tutti figli adottivi Rosenberg & Sellier, Torino 2004, p. 29.

[3] Chistolini M., Scuola e adozione. Linee guida e strumenti per operatori, insegnanti e genitori Franco Angeli, Milano 2006, p. 41.

[4] AAVV I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 4° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza 2007-2008, p. 98.

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A proposito dell'autore

Francesca Carioni
Mamma biologica, insegnante di scuola primaria e referente per l'adozione.