Corsi e testi per insegnanti

Libri in pila (CC BY-NC-SA 2.0) by Asldibergamo

Tutti i provvedimenti ministeriali degli ultimi trent’anni riconoscono alla scuola l’impegno della programmazione educativa e didattica a partire dall’individuazione della realtà specifica nel quale vivono e crescono i propri alunni; diviene così fondamentale conoscere anche il mondo dell’adozione al fine di proporre attività adeguate in quanto la semplice informazione circa lo status familiare del bambino non è comprensibilmente sufficiente[1].

La diffusione dell’istituto dell’adozione, nazionale ed internazionale, non ha dato luogo tuttavia ad un proporzionale diffondersi di strumenti conoscitivi e formativi in grado di accrescere le competenze degli insegnanti e dei dirigenti scolastici su questa tematica[2]; la scuola appare sostanzialmente ancora impreparata, sia sul piano pedagogico che su quello didattico, ad accogliere i figli adottivi, ad aiutarli nell’integrazione nel gruppo classe ed a gestire eventuali difficoltà d’apprendimento.

Negli ultimi anni, con l’aumento degli alunni figli adottivi, nella scuola italiana è cresciuta gradatamente la consapevolezza dell’importanza della costituzione di percorsi di formazione specifici sulla e con la scuola; queste iniziative sono nate generalmente da Enti autorizzati o associazioni di genitori adottivi e solo ultimamente vengono proposte anche da alcuni Uffici Scolastici Provinciali ed équipe adozioni ASL. I corsi sono, nella quasi totalità dei casi, rivolti ad insegnanti della scuola dell’infanzia e della primaria in quanto sembra che non vi sia, nei professori della scuola secondaria, una percezione significativa dell’adozione.

I progetti formativi si propongono di facilitare in primo luogo l’inserimento scolastico dei minori in stato d’adozione aiutando gli insegnanti a riconoscere ed affrontare consapevolmente, con sufficiente competenza, le problematiche e le peculiarità legate al percorso di vita di questi bambini; si tratta di creare ambiti di riflessione che permettano l’acquisizione delle modalità e delle strategie necessarie per approcciarsi con delicatezza ma senza imbarazzi ai percorsi di vita di questi alunni italiani venuti da lontano. In alcuni casi vengono proposti anche specifici strumenti didattici per parlare in classe di adozione o per affrontare in modo alternativo il classico compito dell’albero genealogico, spesso utilizzato in Storia per introdurre il concetto del trascorrere del tempo. Queste importanti iniziative formative rappresentano in ogni caso un’opportunità di confronto, anche individuale, con psicologi o professionisti preparati ad interagire con i figli adottivi.

La recente Carta dei diritti del bambino adottato, presentata a Milano nel novembre 2007 durante il seminario sull’adozione organizzato dalla Provincia,  afferma il “diritto del bambino di essere seguito a scuola da insegnanti preparati sull’adozione” riconoscendo ed evidenziando così l’importanza di questo aspetto all’interno del percorso d’inserimento sociale e scolastico del minore[3].

Il raccordo interistituzionale e la collaborazione fra i diversi soggetti del post-adozione, nel rispetto delle reciproche competenze, è sicuramente fondamentale per la diffusione di una vera e propria cultura dell’adozione. Un’appropriata formazione iniziale ed in servizio dei docenti rimane una condizione essenziale per saper accogliere ed affrontare i problemi posti dalla diversità del minore straniero in stato d’adozione, affinché il suo percorso scolastico possa essere davvero positivo e determinante nella sua crescita verso l’autonomia[4].

Negli ultimi anni, in relazione alla presa di coscienza della mancanza di pubblicazioni in tema di adozione rivolte al mondo della scuola, si assiste ad un progressivo quanto significativo aumento delle stesse:

Alloero, L., Pavone, M., Rosati, A., Siamo tutti figli adottivi. Nove unità didattiche per parlarne a scuola Rosenberg & Sellier, Torino 2004.

Bandini, G., (a cura di), Adozione e formazione. Guida pedagogica per genitori, insegnanti e educatori ETS, Pisa 2007.

Chistolini, M., Scuola e adozione Edizioni Franco Angeli, Milano 2006.

De Rienzo, E., Star bene insieme a scuola si può Edizioni UTET Universitaria, Torino 2006.

Duccio, D., Favaro, G., Bambini stranieri a scuola: accoglienza e didattica interculturale nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare La nuova Italia, Firenze 1997.

Farri, A., Pironti, A., Fabrocini, C. Accogliere il bambino adottivo: indicazioni per insegnanti, operatori e genitori Edizioni Erickson,  Trento 2006.

Giorgi, S., Figli di un tappeto volante – strumenti e percorsi per affrontare in classe l’adozione Edizioni Magi, Roma 2006.

Guerrieri, A., Odorisio, L., Oggi a scuola è arrivato un nuovo amico Armando Editore, Roma 2003.

Guerrieri, A., Odorisio, L., A scuola di adozione : piccole strategie di accoglienza ETS, Pisa 2007.

Hilborn, R., “Adoption goes to school” Family Helper Editor, Southampton 2004.

Miliotti, A.G., …e Nikolaj va a scuola. Adozione e successo scolastico  Franco Angeli Edizioni, Milano 2005.

Polli, L., Maestra sai…sono nato adottato: piccolo vademecum di sopravvivenza per genitori e insegnanti  Mammeonline, Foggia 2004.

Rubinacci, C., L’inserimento scolastico del minore straniero in stato di adozione Edizioni Anicia, Roma 2001.

 


[1] Alloero, Pavone, Rosati, Siamo tutti figli adottivi Rosenberg & Sellier, Torino 2004, p. 34.

[2] Miliotti A. G., L’adozione oggi: un obiettivo raggiungibile, Franco Angeli Editore, Milano 2003, p. 115.

[3] Gallina M., Pennavaja A., “La Carta dei diritti del bambino adottato”, in I diritti del bambino adottato, Milano, 19 novembre 2007 – a cura di – Provincia di Milano, Direzione di progetto diritti, tutele e cittadinanze sociali, p. 36.

[4] Rubinacci C., L’inserimento scolastico del minore straniero in stato d’adozione Anicia, Roma 2001, p. 91.

Print Friendly

A proposito dell'autore

Francesca Carioni
Mamma biologica, insegnante di scuola primaria e referente per l'adozione.