La famiglia si allarga

Il desiderio di avere una famiglia numerosa è comune.

Spesso la positività e la buona riuscita della prima adozione portano i genitori a intraprendere nuovamente l’iter adottivo per un fratello o per una sorella che arricchisca la famiglia.

Quanto tempo deve passare tra un’adozione e l’altra?

Come coinvolgere nostro figlio nell’adozione del fratello o della sorella?

E’ meglio adottare nello stesso paese del nostro “primogenito”?

Come vivrà mio figlio l’adozione del fratello/sorella? Con quali ricordi, che vissuti riemergerano?

Queste sono alcune delle tante domande che si devono affrontare quando si pensa ad un seconda adozione. Approfittate degli incontri con gli operatori durante i colloqui sia nel pre-adozione che  nel post-adozione per sviscerare qualsiasi dubbio o necessità.

Presa la decisione va  ben spiegato cosa succede, perchè la mamma e il papà hanno deciso di allargare la famiglia. Ovviamente l’età del “primogenito” permette di affrontare l’argomento in modo più o meno approfondito, la certezza  però che devono avere tutti i figli è che l’amore non diminuisce, ma si moltiplica. Proprio perchè l’amore aumenta e cresce c’è posto per un altro bambino.

“Sarà anche cresciuto l’amore della nostra famiglia, ma tutto quello che prima era solo mio (genitori, nonni, coccole, tempo, giochi, spazi…) adesso devo condividerlo con mio fratello/sorella e non ne sono affatto contento”. La gelosia è il sentimento che da sempre i fratelli provano gli uni nei confronti degli altri. I nostri figli “spodestati” dall’ingresso del nuovo arrivato manifesteranno, come tutti i figli, la loro difficoltà facendo i gelosi. Oltretutto, se ci mettiamo nei loro panni, capiamo che c’è una bella differenza tra l’arrivo di un bebè che mangia, dorme e al massimo strilla e l’arrivo, invece, di un bambino/a che tocca le mie cose, che vuole (e magari rompe) i miei giochi, che indossa i miei vestiti….. La normalità tra fratelli prevede che si giochi insieme, ma che si litighi, che si sia a volte complici  a volte rivali, insomma che si passi dal “riportamolo indietro!!!” al “guai a chi lo tocca!” Per questo sarà utile dedicare del tempo a ogni figlio in modo esclusivo sia con la mamma che con il papà e avere tanta pazienza.

Come ci siamo amati noi tre (mamma, papà e figlio) e come forse ci siamo anche stupiti di che intensità e potenza è fatto il legame che ci unisce, allo stesso modo, ancora una volta, nelle nostra storia, assistiamo alla bellezza del crearsi di un legame,  – la fratria -, che nulla ha a che fare con i globuli rossi!

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A proposito dell'autore

Ivana Lazzarini
mamma adottiva, mediatrice familiare.