Come scegliere l’ente

Sicuramente è una scelta impegnativa decidere a quale ente autorizzato conferire il mandato. Ognuno di noi ha le proprie esigenze, idee e priorità che devono trovare la miglior risposta nell’ente che ci farà incontrare con nostro figlio.

I parametri con cui ogni coppia di genitori fa la scelta possono riguardare aspetti più diversi: ad esempio c’è chi opta per un ente di cui ha sentito parlar bene da altri genitori adottivi, c’è chi decide per l’ente più vicino a casa per questioni logistiche, c’è chi sceglie il paese in cui vuole adottare e di conseguenza l’ente che opera in quel paese…

Tutte le motivazioni sono valide e la strada che si percorre è la nostra, unica e irripetibile. Nell’esperienza però di tante famiglie si sono evidenziati alcuni aspetti utili da tenere in considerazione  nella  decisione:

  1. Massima trasparenza sui costi! Diffidate di chi non è chiaro sui soldi. I costi da sostenere devono essere comunicati e motivati dall’ente. Dovete avere chiaro il costo dell’adozione nei vari paesi, il costo delle pratiche, delle traduzioni, dei colloqui…. L’unica cifra che dipende da voi è quella relativa al viaggio e alla permanenza nel paese di vostro figlio (cioè cambierà l’importo della spesa sostenuta a seconda che decidiate di viaggiare in economy o in business, che viviate in albergo o in una casa…)
  2. Il tempo dell’attesa! Dal conferimento del mandato all’abbraccio con vostro figlio passerà del tempo prezioso. Solitamente è un tempo più o meno lungo, che sembra non passare mai.  Chiedete cosa viene organizzato, se ci sono proposte  per le coppie in attesa. Essere lasciati soli, dover chiedere ogni tanto aggiornamenti, vivere per mesi sperando che il telefono squilli non fa bene e non aiuta a gestire l’attesa.
  3. E’ rischioso scegliere enti che operano in un paese solo! Conferire il mandato a un ente che si occupa di adozione internazionale in un solo paese può essere un problema. Se per qualsiasi motivo (colpo di stato, caduta del governo, corruzione, crisi economica….) l’adozione viene chiusa, anche temporaneamente, l’ente scelto non ha un altro paese su cui eventualmente indirizzarvi. O aspettate che la situazione si sblocchi o dovete cambiare ente con tutto quel che comporta.
  4. Referente dell’ente in loco! Quando sarete nel paese di vostro figlio, la vostra attenzione, i vostri sentimenti e le vostre emozioni saranno sottosopra. L’unica “preoccupazione” che dovete avere è la vostra famiglia.  Avere con voi una persona che vi accoglie, vi accompagna  e vi segue  è fondamentale, soprattutto se vie, uffici, timbri, bolli sono scritti in cirillico o con ideogrammi e  non si conoscono usanze, riti, orari etc. Inoltre per qualsiasi necessità ( problemi di salute, dove fare la spesa, gite o ristoranti consigliati…) avere un referente in loco è una gran sicurezza.
  5. Firmerete un contratto con l’ente scelto che durerà sino all’abbraccio con vostro figlio. Siate sicuri di aver chiaro tutto l’iter, compreso cosa comporta, nel caso succedesse per i più svariati motivi, la revoca del mandato.
Altre pagine riguardanti gli enti autorizzati e l’adozione internazionale:
Print Friendly

A proposito dell'autore

Ivana Lazzarini
mamma adottiva, mediatrice familiare.