La Raccomandazione Aberrante

01 AGOSTO 2007, Documento di denuncia

Coordinamento Coppie Adottive Bulgaria

palazzo di giustizia a Sofia (CC BY-NC-SA 2.0) by Routard05

I fatti in questione

La raccomandazione / orientamento del Parlamento Europeo (Risoluzione del Parlamento europeo sul grado di preparazione della Bulgaria in vista dell’adesione all’UE (2005/2204(INI) –con la quale nel p. 18° “ …auspica che in materia di adozione la legislazione e la prassi siano modificate, in modo da contenere ulteriormente il numero di bambini bulgari oggetto di adozioni internazionali e sia promossa l’adozione nazionale, corredata dalla creazione di un registro nazionale unificato dei potenziali genitori adottivi, nonché incoraggiando l’affidamento a famiglie conformemente alle migliori prassi internazionale…”);

La raccomandazione/orientamento del comitato interparlamentare Bulgaria-UE di

”diminuire drasticamente il numero delle adozioni internazionali poiché un paese che non sa operare una corretta politica della famiglia è incapace di assicurare la tutela dell’infanzia”

Tali orientamenti hanno leso i diritti dei minori abbandonati ed hanno prodotto danni esistenziali e biologici. In quanto i bambini che ora rimangono abbandonati negli istituti potevano essere inseriti in una famiglia adottiva in prima età infantile. Questo forse potrà avvenire in età maggiore o pre-adolescenziale, con conseguenti problematiche sia psicologiche che di inserimento nel contesto familiare. A causa di queste problematiche, dovranno essere adottate, contromisure e supportati oneri economici per l’assistenza sociale, per le cure specialistiche e per l’assistenza psicologica, con nocumento quindi, oltre che per i bambini e le loro famiglie adottive, anche per la collettività sociale.

I bambini che a causa della loro età non verranno in un prossimo futuro adottati, con probabilità diventeranno alla loro maggiore età abbandonati a se stessi e senza una famiglia, i futuri delinquenti e le future prostitute che comunque potranno arrivare nell’Europa occidentale. Oggi si stima una presenza di almeno 10.000 bambini ricoverati negli istituti in Bulgaria. Questa infanzia che potrebbe rappresentare il futuro dell’Europa Comunitaria se accolta e cresciuta in una famiglia adottiva, diventerà invece in futuro un irrisolto problema sociale di cui gli stati UE dovranno prendere atto. Soprattutto l’Italia, paese da sempre predisposto aperto e tollerane ai flussi di immigrazione irregolare ed incontrollata. Tale raccomandazione anziché tutelare l’infanzia, lede invece il diritto dei bambini abbandonati di crescere in un contesto familiare e rappresenta una grave vessazione ai loro diritti riconosciuti a livello globale dalla convenzione dell’Aja e non interpreta il ricorso all’istituto dell’Adozione Internazionale visto come mezzo per il riconoscimento del diritto dei bambini ad una famiglia.

I responsabili che dovrebbero intervenire con urgenza

1. IL Parlamento Europeo ed il comitato interparlamentare Bulgaria-UE . Per aver imposto la raccomandazione alla Bulgaria come nuovo stato UE, manifestando con ciò incompetenza verso le problematiche dell’Istituto dell’Adozione. Poiché anziché relegare i bambini già abbandonati ad un prolungamento dalla loro infanzia

in Istituto, avrebbe dovuto semmai raccomandare e contrastare l’abbandono dei bambini. Cercando per esempio di favorire, con interventi economici, una politica adottiva nazionale. Poiché non è sufficiente raccomandare la drastica riduzione delle adozioni internazionali per simulare una “corretta politica della famiglia”. L’esperienza concreta ha invece dimostrato che questo tipo di raccomandazione ha prodotto, forse inconsapevolmente o forse ingenuamente e per incompetenza, risultati contrari. Il numero di minori in stato di abbandono è rimasto elevato e l’adozione nazionale non si è incrementata in modo soddisfacente. Il numero di bambini in Istituto si è ulteriormente incrementato con conseguente peggioramento delle condizioni dei minori relegati in istituti fatiscenti e degradati. Considerazione questa, facilmente desumibile poiché il trauma dell’abbandono è nel minore tanto maggiore quanto maggiore è periodo di permanenza in istituto. Parimenti il maggior invecchiamento delle coppie in attesa ha comportato maggiori problematiche e minori energie per la difficile ricerca risolutiva del trauma subito dal bambino abbandonato. Il tempo che passa è a sfavore dei bambini.

2. La Commissione Italiana per Adozioni Internazionali (C.A.I.) Istituita a tutela dei minori stranieri essa dovrebbe rappresentare le aspiranti famiglie adottive italiane e salvaguardare i diritti dei minori in applicazione della Convenzione de L’Aja. Poiché questa non ha promosso la cooperazione fra soggetti che operano nel campo dell’Adozione e della protezione dei minori. Poiché non ha agito nell’interesse superiore dei bambini e nemmeno delle coppie in attesa la cui istanza di adozione in Bulgaria comporta un esborso di denaro a favore della stato Bulgaro (dai 1.000,00 ai 2.000,00 euro/coppia per un totale che in questi anni può essere stimato dai 500.000,00 al 1.000.000,00 di euro) ma soprattutto un notevole stress psicologico dovuto all’iter adottivo ed ai lunghi periodi di attesa. Poiché ha con il suo comportamento dimostrato al contrario l’incapacità di assicurare la tutela dell’infanzia, la tutela dei diritti e delle aspettative dei bambini e delle coppie che hanno in corso procedure di adozione.

3. La Vice Presidenza della Commissione Europea Come responsabile per il portafoglio Libertà, Sicurezza e Giustizia. Poiché in questo frangente non ha adeguatamente protetto con priorità il rispetto dei diritti e della libertà dei bambini. Pure responsabile della situazione aberrante in atto poiché fortemente influente disponendo di potere decisionale prima ancora di una eventuale decisione da parte del Parlamento Europeo. Le decisioni prese a livello Unione Europea hanno avuto effetto immediato su migliaia di bambini bulgari abbandonati e sulla vita quotidiana delle coppie italiane e UE che avevano da tempo presentato istanza di Adozione internazionale in Bulgaria.

La nosta richiesta

Sollecitiamo La Vice Presidenza della Commissione Europea, in qualità di organo con potere decisionale di attivarsi immediatamente con una indicazioni risolutiva che sblocchi la situazione delle adozioni internazionali in Bulgaria. Svincolando così i responsabili governativi Bulgari dalla improvvida raccomandazione emessa in precedenza.

Nella consapevolezza che essa ha causato la drastica diminuzione delle adozioni (da 595 per l’anno 2003 a 47 per l’anno 2007) ed un insostenibile incremento dei minori ricoverati negli istituti bulgari senza via di risoluzione. Cosa spiegheremo a questi bambini domani? L’ingresso della Bulgaria nella UE per loro non ha rappresentato risvolti positivi, come per gli altri bambini della comunità europea ma ha rappresentato una grave vessazione ai loro diritti riconosciuti nella Convenzione de l’Aja e validi nella gran parte dei paesi sviluppati e moderni.

Dott. Ing. Maurizio Mazzoni
Coordinamento Coppie Adottive Bulgaria

Con il sostegno e l’adesione delle seguenti associazioni:

- Istituto La Casa Milano Organizzazione Umanitaria Internazionale

- Fondazione Patrizia Nidoli Varese Organizzazione Umanitaria Internazionale

- CIAI, Centro Italiano Aiuti all’Infanzia Milano Organizzazione Umanitaria Int.

- Ai.Bi. Amici dei Bambini ONG for children Mezzano S.giuluinano Milanese (MI) O.U.I..

- Anfaa Associazione nazionale famiglie adottive e affidatarie Torino

- CIFA for Children Torino Organizzazione Umanitaria Int.

- Coordinamento Nazionale Amici dell’Adozione Ferrara

Allegati al documento:

1) Risoluzione del Parlamento Europeo sul grado di preparazione della Bulgaria in vista

dell’adesione all’UE.doc

2) I N F O   MINISTERO DELLA GIUSTIZIA della R BULGARIA 01[1].07.2007.doc

3) Documento di lavoro dei servizi della Commissione – Bulgaria – Relazione di verifica

maggio 2006 {COM(2006) 214 definitivo} /* SEC/2006/0595 */

P.S. Nel frattempo

 

27 luglio 2007 “BAMBINI VENDUTI IN BULGARIA”

I bambini vengono messi in vendita illegalmente in Bulgaria, al prezzo di 60mila euro ciascuno,

incluso il passaggio illegale all’estero. Il traffico è stato scoperto da una troupe della Bbc, che

lavorava in incognito e ha condotto la trattativa con un uomo di Varna, la città turistica perla del mar

Nero: la “talpa” si è fermata prima che il bambino fosse effettivamente venduto, ma ne ha incontrati

alcuni. Sembra che le famiglie fossero complici, e non c’è alcuna prova di un inganno o coercizione.

Qualcuno ha parlato di “impossibilità economica” a mantenere i bambini. Dopo la denuncia della Bbc,

la gang è sotto osservazione da parte delle autorità bulgare. La polizia ha detto che ha bisogno di

raccogliere le sue prove. In febbraio in Francia sono stati arrestati 9 bulgari e una dozzina di francesi

per il traffico di bambini rom. Fonte Vita.

14 luglio 2007 ”SALVIAMO I BABY LADRI DI MILANO” Il problema dei baby delinquenti in città.

Intervista al  Sindaco Moratti “..Noi sappiamo che ogni anno il comune deve seguire 1.400 minori non

accompagnati, metà dei quali sono stranieri. Spendiamo circa 30 milioni di euro e abbiamo

convenzioni con più di 200 strutture…”Le Vostre richieste? “Chiediamo che vengano accelerati gli

iter di adozione e affido dei minori, dal momento che questo può scoraggiare lo sfruttamento dei

minori da parte degli adulti dediti alla delinquenza….” Fonte Corriere della Sera.


Print Friendly

A proposito dell'autore

Maurizio
papà adottato da un figlio nato in Bulgaria