Caratteristiche del bambino adottivo

You are next (CC BY 2.0) by Yogendra174

Il bambino adottato, inserendosi nella famiglia adottiva, porta con sé un bagaglio di esperienze che l’hanno formato e ne condizioneranno lo sviluppo futuro. Egli, infatti, ha vissuto uno dei traumi più importanti che un bambino possa sperimentare: la perdita delle figure primarie di accudimento,che avrebbero dovuto costituire per lui, per diritto biologico, garanzia di sicurezza e protezione.
Questa perdita può essere stata primaria (il bambino è stato abbandonato alla nascita e non ha avuto la possibilità di sviluppare una relazione di attaccamento con la figura materna) o secondaria (il bambino ha vissuto per un certo periodo con la mamma e ne è stato allontanato in seguito). Ogni situazione è diversa dall’altra e le conseguenze di tali avvenimenti saranno più o meno gravi a seconda che il bambino abbia avuto o no la possibilità di instaurare un legame di attaccamento e di fiducia con la figura materna (o con altre figure primarie di accudimento).
Questo articolo affronterà le principali problematiche di cui il bambino adottivo è portatore, affronterà il trauma dell’abbandono, l’istituzionalizzazione, la necessità di dare un senso a ciò che è accaduto e offrirà qualche consiglio ai genitori per gestire nel modo più efficace la relazione con lui, nel rispetto dei suoi bisogni e della sua storia.

Incapacità a dare un senso agli avvenimenti.

Il bambino è incapace di dare senso e significato alle vicende che gli sono accadute nella vita. L’impossibilità di esprimere in maniera efficace il dolore che porta dentro di sé, dolore che perciò ha la caratteristica di essere intraducibile, lo può portare a sviluppare comportamenti inadeguati rispetto alla realtà esterna, ma per lui necessari (crisi di rabbia, depressioni, rifiuti). Gli sfuggono i motivi che potrebbero aiutarlo a dare un senso a ciò che gli è accaduto. Egli inoltre non possiede una competenza linguistica e cognitiva, adatte a capire ed esprimere con pensieri e parole adeguate i suoi sentimenti. Il più delle volte penserà di essere responsabile di ciò che gli è accaduto. Penserà di essere cattivo e meritevole dell’abbandono e degli avvenimenti che gli sono capitati.

Se i genitori saranno stati in grado di elaborare in maniera adeguata il lutto della sterilità, inserendo quest’avvenimento doloroso in una cornice di senso, sapranno accogliere il vissuto del figlio e dare risposta al suo bisogno di capire il cosa e il perché gli sono accaduti determinati avvenimenti. E’ fondamentalmente di questo, infatti, che il bambino, ha bisogno.
Istituto.

Egli inoltre può aver vissuto per un certo periodo in un istituto, ha perciò sperimentato relazioni basate sulla legge del più forte, che hanno sviluppato in lui la capacità di difendersi spesso con strumenti che risultano sproporzionati o inadatti in una diversa situazione sociale.

Il maltrattamento.


Il bambino può essere stato sottoposto, da parte dei genitori, a un comportamento violento, gravemente trascurante, maltrattante e a volte abusante. Al bambino adottato il più delle volte, sono mancati gli abbracci, le cure, le coccole, il nutrimento, la pulizia: insomma gli è mancata la sicurezza di avere qualcuno che si prendeva cura di lui e ha dovuto, a un certo punto, contare solo su se stesso. Si trova perciò solo e indifeso, in balia delle emozioni e dei vissuti difficili che porta con sé, senza aver acquisito una sufficiente fiducia in qualcuno, che gli permetta di sentirsi accolto e rassicurato.
C’è da notare che qualunque forma d’incuria o di trascuratezza, può per il bambino essere percepita come un evento minaccioso che può avere conseguenze per la sua sopravvivenza e si può configurare come una violenza e un trauma. Questo potrà strutturarsi nella sua personalità con le caratteristiche di un disturbo post traumatico da stress, i cui sintomi possono essere vari e comprendonoincubi, angoscia, giochi che riproducono gli avvenimenti traumatici, chiusura in se stessi, perdita delle capacità acquisite fino a quel momento.
Trascuratezza e maltrattamento si delineano perciò, nella vita di un bambino, come importanti fattori traumatici, con i quali i genitori adottivi dovranno fare i conti e che dovranno saper accogliere per dare una risposta efficace che permetta una evoluzione positiva e serena della personalità del minore.

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A proposito dell'autore

Mariangela Corrias
Mamma biologica, psicologa, esperta in Psicologia dello sviluppo e dell'educazione https://mariangelacorrias.wordpress.com/