Lettera di Gaetano Massara

Lettera al destino propiziatore di un’adozione

Caro destino,

di solito ti nominiamo sempre con il senno di poi.

Sei colui che illumina il dopo. Quante volte ci siamo detti, ripensando ad un episodio qualunque, era destino! Già, come quello di arrivare all’adozione delle nostre figlie.

Ecco, questa volta ti mettiamo davanti a tutto destino, sì, ti consideriamo il propiziatore della nostra storia.

La prima tappa di ogni evento genitoriale è l’incontro tra quelli che diventeranno mamma e papà, all’insaputa di tutti in quel momento, tranne che per te, destino, tu lo sai già.

Ci hai scelto così, non certo per caso. Solo tu hai potuto unire un uomo e una donna che, come rilevato dagli esami medici, seconda tappa classica del percorso quando i figli non arrivano … i test …, sono “fisicamente idonei alla procreazione ma inspiegabilmente non fecondi”. E sì che ci si dedica … ma tant’è!

Chissà che risate ti facevi destino quando noi si cercava il momento propizio fra una luna nuova e una luna calante. Abbiamo seguito, tra l’altro, anche i periodi della semina descritti sul calendario di Frate Indovino. Ma, niente da fare e tu, destino ci lasciavi correre a vuoto.

Poi, un bel giorno, mentre i medici che ci stavano seguendo parlavano delle grandi possibilità che la fecondazione assistita ci avrebbe concesso, qualcosa è cambiato.

Abbiamo colto il senso e detto di no.

È stato il momento più bello e più intenso di tutti paragonabile a quello dell’incontro con le nostre figlie.

Anzi, più illuminante, era il significato di tante cose che fino a quel momento, solo tu, destino, conoscevi. La nostra strada, più difficile di quella biologica, era finalmente chiara e non passava dalla pancia della mamma a tutti i costi, ma passava dal cuore di mamma e papà.

Che stupidi non pensarci prima, si dice meglio tardi che mai, ma il momento giusto è proprio quando arriva la consapevolezza della coppia, non esiste un prima o un dopo, è quello e basta.

Siamo usciti di corsa dall’ambulatorio medico e senza che nessuno dei due parlasse esplicitamente del luogo in cui eravamo diretti, eccoci catapultati davanti al Tribunale dei Minori per depositare la nostra domanda di adozione.

Da quel giorno destino, non sei stato più solo. La gioia, la forza, la perseveranza, la fiducia e la fede ti hanno fatto bella compagnia lungo quella strada meravigliosa e tortuosa che ci ha condotto dalle figlie che tu, destino, sapevi già nostre.

Gaetano Massara

Presentazione del progetto alla pagina: Lettere dal Festival.
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