Adottare in Ucraina

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Locks on a bridge in Kiev (CC BY-SA 2.0) by Guillaume Speurt

 

La nuova tappa del nostro viaggio è l’Europa dell’est, precisamente l’Ucraina. Generalmente l’adozione nell’Europa Orientale prevede un doppio viaggio nel Paese del proprio figlio. Le coppie devono gestire il tempo di attesa che intercorre tra il primo e il secondo viaggio risolutivo.

Quando io e mio marito abbiamo pensato che eravamo pronti per decidere di aprire il nostro cuore ad un bambino adottivo mai avremmo immaginato di finire in Ucraina, in realtà eravamo in lista per un altro paese che ha chiuso improvvisamente il canale delle adozioni internazionali. Per fortuna il nostro ente, che non era molto grande ma strutturato come una famiglia, lavorava anche su altri paesi e oltre a starci vicino affettivamente, ad un certo punto ci ha consigliato di valutare l’Ucraina che in quel preciso momento aveva dato apertura anche per le adozioni di bambini intorno ai cinque anni con problemi non gravi e reversibili. Considerando che un bambino è …un bambino, a prescindere da quale paese proviene, abbiamo deciso che era ora di cambiare strada seguendo ciò che il destino ci proponeva.
Con l’aiuto del nostro ente abbiamo quindi presentato una domanda al centro adozioni ucraino e dopo circa 4 mesi siamo stati convocati per il mese di agosto. Quando si adotta in Ucraina si parte senza avere un abbinamento ma solo un appuntamento con il dipartimento delle adozioni.
Arrivati a Kiev abbiamo scoperto con piacere una città moderna e molto bella, con sontuosi palazzi e chiese scintillanti di mosaici. Nel periodo di permanenza a Kiev si può scegliere di soggiornare in Hotel o appartamento.
Consigliamo però di rimanere nel centro di questa splendida città dove sono ubicati i grandi alberghi che sono però molto cari, ma dove si trovano anche i migliori appartamenti.
In città ci sono grandi supermercati che offrono una quantità di prodotti alimentari anche di marca italiana. Bellissimi i negozi nella via centrale fino a Piazza Indipendenza che durante il fine settimana diventa pedonale e dove si organizzano eventi musicali e culturali.

Il nostro consiglio è di acquistare una buona guida turistica soprattutto per girare perché tutte le scritte sono in cirillico e difficili da comprendere Esiste una buona linea metropolitana per gli spostamenti veloci con la quale si può raggiungono qualsiasi punto della città.
Nella via Andriyivsky potete trovare un mercato molto bello dove si possono acquistare oggetti di artigianato che serviranno a far parte dei ricordi da donare al vostro bambino a memoria del Paese da cui proviene. Non è difficile incontrare qualcuno che parla addirittura italiano soprattutto nei negozi del centro.
Ci sono anche delle società telefoniche dove è possibile acquistare una sim locale da inserire nel proprio telefono gsm o in un secondo telefono portato per questo scopo così da poter parlare a costi agevolati anche verso l’Italia, e se necessario si può acquistare anche una chiavetta dati da inserire nel pc per collegarsi ad internet.
Esistono anche dei centri commerciali sotterranei con ristoranti e negozi per sopperire alle necessità durante il rigido clima invernale. Per quello che riguarda le spese si può pagare con carta di credito, meglio se ricaricabile per limitare il problema delle frodi. Si può inoltre ritirare contante in moneta locale presso i bancomat del circuito internazionale un po’ ovunque.

Il giorno del nostro appuntamento presso il Dipartimento delle adozioni di Kiev ci siamo presentati con la referente del nostro ente che ci ha fatto da traduttrice. Ci è stata sottoposta una scheda per un possibile abbinamento ed è stato per noi un momento veramente speciale, carico di emozioni che dovevamo però controllare in qualche modo perché questo è anche un momento molto delicato. Le schede di presentazione sono scritte in cirillico e dovrebbero essere aggiornate ogni 6 mesi, invece può capitare che le problematiche del bambino segnalate siano di entità maggiore o a volte non rispondenti al vero.
Dopo aver compreso la scheda si può accettare di conoscere il bambino e avvenuto l’incontro in istituto si può dichiarare subito l’approvazione per l’abbinamento con un atto notarile, oppure riflettere per un breve tempo così da poter valutare le condizioni di salute del bambino nel caso in cui non siano chiare.
Nel caso in cui il giorno dell’appuntamento al dipartimento non ci sia disponibilità di bambini da sottoporre alla coppia, oppure la coppia non accetta quanto viene proposto o rifiuta l’abbinamento dopo aver incontrato il bambino, si rimane in attesa di un secondo appuntamento per tornare nuovamente al Dipartimento. Questo può avvenire nell’arco di qualche giorno o anche di qualche settimana comunque sia in questo periodo bisogna rimanere a Kiev e a disposizione. In tutto gli appuntamenti possono essere massimo tre dopo di che, la coppia deve rientrare in Italia per essere chiamata in un secondo momento.
Il giorno dopo l’abbinamento siamo partiti per conoscere colui che sarebbe diventato nostro figlio e dopo circa 5 ore di auto siamo arrivati in una città chiamata Kremenchug. Questa è una cittadina industriale dove si possono trovare degli alberghi carini a buon prezzo. C’è un caratteristico mercato tutte le mattine dove si può acquistare di tutto. La gente è semplice e abbiamo incontrato sempre persone molto disponibili.

Una cosa importante da sapere è che l’acqua non è potabile, e fuori dalla città di Kiev non si può usare neanche bollita e tutti comprano grandi bottiglioni di acqua. Il mio consiglio è di assumere dei fermenti protettivi per l’intestino e, quando si torna in Italia, di fare al bambino l’esame per il controllo del parassita intestinale della Giardia in quanto in Ucraina è ancora molto diffuso. Comunque prima di partire è meglio cautelarsi e stipulare una buona assicurazione sanitaria.
Una cosa bella che si può fare è mettere in valigia qualche sacchetto di caramelle comprate in Italia perché in Ucraina le caramelle sono veramente…”terribili” e i bambini che incontrerete negli istituti saranno ben felici di vedervi per ricevere delle vere dolcezze!

La nostra permanenza è durata quarantacinque giorni, in questo periodo andavamo tutti i giorni a trovare nostro figlio in istituto per due volte al giorno, non siamo mai potuti uscire con lui fino alla sentenza del giudice e del passaggio in giudicato.
Chi lo desidera può tornare in Italia dopo la sentenza del giudice e ritornare quando la pratica giuridica è completata. Una volta ottenuti tutti i documenti siamo tornati a Kiev per sbrigare una serie di formalità compreso il passaporto di nostro figlio e dopo circa una settimana siamo tornati in Italia.
Per il viaggio è meglio affidarsi ai consigli dell’ente soprattutto perché non si conosce la data esatta del rientro in quanto possono esserci dei problemi burocratici legati ai documenti che a volte ritardano, oppure un abbinamento che inizialmente non è andato a buon fine.
Per arrivare a Kiev esiste un volo diretto da Malpensa operato da Ucraina Airlines, oppure voli da Fiumicino operati da Alitalia.Il viaggio che si intraprende per conoscere il proprio figlio è un avvenimento indimenticabile, pieno di emozioni forti alcune belle altre più difficili da affrontare, ma nel rivedere insieme i filmati dei primi incontri, si vivono ancora sentimenti profondi.
Da non sottovalutare il fatto che tutto questo materiale che si raccoglie durante la permanenza farà parte del patrimonio che il bambino avrà a disposizione per ripercorrere la sua storia.

Cinzia e Celestino Gheoni


Per sapere quali sono gli enti autorizzati e quanti sono i bambini arrivati in Italia.
Minori ucraini giunti in Italia (11/2000 - 31/12/2011)

Enti autorizzati (*) 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 Tot.
Ass.Chiara 1 135 163 84 64 34 30 10 27 29 0 0 577
Gruppo
Volontariato Solidarieta’
0 37 36 18 42 44 35 17 103 44 53 20 449
S.O.S.
Bambino
1 53 126 99 13 11 7 8 21 22 22 23 406
A.S.A. 0 13 40 45 29 40 3 17 48 31 61 38 365
Lo
Scoiattolo
2 32 24 35 62 29 4 9 24 30 53 48 352
Ass.Brutia 0 0 17 48 55 34 17 28 24 58 39 22 342
Marianna 2 9 23 29 54 32 18 21 22 52 41 29 332
A.Mo
Attr.Il Mondo x un Sorriso
1 19 33 29 36 27 8 34 60 27 16 3 293
A.I.A.U.Sede
Reg.Toscana
0 5 14 44 94 27 22 17 31 17 15 3 289
Crescere
Insieme
1 4 17 16 37 24 13 32 29 40 15 26 254
Ariete 2 40 45 5 29 30 9 17 21 20 11 9 238
C.I.F.A 0 0 11 5 35 27 8 19 36 34 25 24 224
S.P.A.I. 0 0 10 10 38 25 7 31 32 41 11 15 220
Famiglia
E Minori
0 52 25 13 38 22 15 17 24 6 4 0 216
N.A.A.A. 0 13 21 20 15 22 1 19 20 29 13 16 189
Ai.Bi. 0 11 20 16 13 22 2 16 29 24 6 9 168
Ass.G.I.O.I.A 0 0 0 0 1 13 3 16 57 16 0 0 106
Ass.Il
Conventino
0 0 0 0 0 0 0 7 34 23 16 10 90
N.A.D.I.A 0 11 0 0 0 0 0 0 0 0 16 2 29
La
Primogenita
5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 5
I
Bambini Dell’Arcobaleno
1 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 3
N.O.V.A. 0 0 0 0 0 0 0 2 0 0 0 0 2
Totali
Ucraina
16 436 625 516 655 463 202 337 642 543 417 297 5149

Fonte: dati elaborati da ItaliaAdozioni a partire da fonti della C.A.I. (* le denominazioni degli enti per ragioni di impaginazione sono state abbreviate). N.b.: sono escluse eventuali adozioni portate a termine senza ente (primi anni transitori), con l’aiuto del Servizio Sociale Internazionale o della Commissione Adozioni Internazionali (C.A.I.). Nella tabella possono essere presenti anche enti a cui l’autorizzazione è stata revocata o che non operano più nel paese. Per avere il quadro completo degli enti autorizzati che sono attualmente accreditati in Ucraina si consiglia di consultare la pagina Adottare in Europa dove sono presenti le denominazioni complete degli enti stessi.

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A proposito dell'autore

Ivana Lazzarini
mamma adottiva, mediatrice familiare.