L’attesa dei genitori (parte II: dall’incarico all’adozione)

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Airplane over ocean (CC BY-ND 2.0) by The-Lane-Team

Dopo l’analisi del percorso delle coppie dall’idoneità al conferimento dell’incarico ad un ente autorizzato, si giunge ad analizzare i dati pubblicati nell’annuale rapporto statistico della CAI (Commissione Adozioni Internazionali) nella parte che riguarda il percorso delle coppie dal conferimento dell’incarico alla conclusione dell’iter adottivo, cioè al raggiungimento dell’adozione.

Dopo aver scoperto che sono numerose le coppie (circa 30%) che dopo l’ottenimento dell’idoneità la lasciano scadere, perché non incaricano nessun ente entro i dodici mesi di legge, questa seconda parte appare significativa in quanto rivela la distribuzione percentuale delle coppie (con idoneità dal 2006 al 2011) che hanno adottato o che sono ancora in attesa di adozione, cioè quante sono le coppie che attendono da 3, 4 anni o più.

Parte II – dal conferimento dell’incarico all’adozione.

Si considerino ora le adozioni: la tabella 4 riassume l’esito dell’attesa delle coppie dal 2006 al 2011.  I dati sono rapportati agli incarichi (da cui sono stati tolte le revoche). Quindi ad esempio le coppie che hanno ottenuto l’idoneità nel 2009, hanno adottato uno o più figli nello stesso anno in 42 casi (pari all’1,5%), nell’anno solare seguente in 651 casi (23,0%) e nel secondo anno seguente (cioè nel 2011) in 977 casi (34,5%). Complessivamente, quindi hanno adottato in 1.670 coppie (59,0%) e sono ancora in attesa in 1.161 (41,0%).

Tabella 4

anno dell’idoneità 2006 2007 2008 2009 2010 2011 (*)
adozioni terminate in… distribuzione adozioni e % risp. agli incarichi al netto delle revoche
stesso anno 57 1,7% 34 1,1% 20 0,7% 42 1,5% 45 1,5% 48 3,5%
1 anno 624 18,3% 489 16,0% 478 17,5% 651 23,0% 678 23,1%
2 anni 992 29,0% 981 32,0% 946 34,6% 977 34,5%
3 anni 657 19,2% 655 21,4% 574 21,0%
4 anni 378 11,1% 368 12,0%
5 anni 265 7,8%
incarichi senza esito 446 13,0% 537 17,5% 718 26,2% 1.161 41,0% 2.214 75,4% 1.316 96,5%
tot. adozioni 2006-2011 2.973 87,0% 2.527 82,5% 2.018 73,8% 1.670 59,0% 723 24,6% 48 3,5%

(*) dati del 2011 provvisori e parziali

I dati della tabella sono meglio confrontabili tra loro mediante il grafico 2.

Dal 2008 si nota anche che c’è un lieve aumento delle adozioni entro l’anno solare successivo o entro i due anni solari successivi. Infatti si può notare che entro la fine del secondo anno solare successivo all’incarico si è passati dal 49% di adozioni delle idoneità del 2006, 2007 al 59% di quelle del 2009. Per ben sperare nella conferma di questa tendenza si dovrà attendere almeno il prossimo anno per l’esiguità dei dati riferiti al 2010.


Nella tabella 5 vengono espresse le percentuali delle adozioni rispetto ai decreti di idoneità senza e con l’esclusione delle revoche (sia di idoneità che di incarico).

Tabella 5

anno dell’idoneità 2006 2007 2008 2009 2010 2011 (*)
tot. adozioni 2006-2011 2.973 2.527 2.018 1.670 723 48
numero idoneità iniziali 6.237 47,7% 5.635 44,8% 5.045 40,0% 4.509 37,0% 4.277 16,9% 3.179 1,5%
numero idoneità escluse revoche 5.281 56,3% 4.888 51,7% 4.501 44,8% 4.090 40,8% 4.119 17,6% 3.179 1,5%

(*) dati del 2011 provvisori e parziali

Al netto delle revoche i dati del 2006 e del 2007 (cioè con attese rispettivamente di 5 e 4 anni) raggiungono e superano il 50%, ciò significa che in questo lasso di tempo, una coppia sulle due che hanno ottenuto l’idoneità raggiunge l’adozione di uno o più figli.

Dopo aver considerato nella prima parte, la perdita (fino al 30%) delle idoneità non finalizzate negli incarichi, qui siamo di fronte a un’altra problematica: i tempi di attesa molto lunghi di una percentuale non trascurabile di coppie che ha conferito l’incarico. Infatti solo circa il 30% raggiunge la meta nell’ambito di due anni. Come affermano gli esperti, una volta conferito l’incarico, con l’adozione internazionale prima o poi si giunge ad adottare, ma c’è da chiedersi se queste coppie riescano a mantenere le stesse motivazioni che avevano anni prima, quando hanno iniziato il percorso di valutazione dei servizi sociali e hanno raggiunto l’idoneità.

La revoca del 20% degli incarichi conferiti tra il 2006 e il 2007 non è un chiaro segno di sofferenza dell’attesa? Come può una coppia che nel frattempo invecchia e non scorge una fine (positiva) del proprio percorso adottivo, mantenere viva la freschezza del desiderio iniziale?

Gli esperti consigliano la coppia che aspetta i tempi lunghi di un’adozione di ‘mettersi in gioco’, di partecipare a gruppi di mutuo aiuto, di rivolgersi alle associazioni di genitori adottivi, ma in queste frequentazioni si presenta l’inconveniente di incontrare quelle coppie che riescono a raggiungere l’adozione in minor tempo… tutto ciò non può essere ulteriore fonte di amarezza?


Nella tabella 6, infine, vengono riassunte le tappe fondamentali dell’iter dall’idoneità all’eventuale adozione: sono evidenziate le coppie che hanno revocato l’idoneità o l’incarico, le coppie che hanno finalizzato l’adozione, quelle che non hanno tradotto l’idoneità in un incarico e le rimanenti coppie ancora in attesa di adozione.

Tabella 6

anno dell’idoneità 2006 2007 2008 2009 2010 2011 (*)
numero idoneità 6.237 5.635 5.045 4.509 4.277 3.179
somma revoche 956 15,3% 747 13,3% 544 10,8% 419 9,3% 158 3,7% 0 0,0%
tot. adozioni 2006-2011 2.973 47,7% 2.527 44,8% 2.018 40,0% 1.670 37,0% 723 16,9% 48 1,5%
idoneità senza incarico 1.862 29,9% 1.824 32,4% 1.765 35,0% 1.259 27,9% 1.182 27,6% 1.815 57,1%
incarichi senza esito 446 7,2% 537 9,5% 718 14,2% 1.161 25,7% 2.214 51,8% 1.316 41,4%

(*) dati del 2011 provvisori e parziali

Le percentuali sono espresse rispetto al dato iniziale delle idoneità; quindi, ad esempio, nel 2006 a fronte di 6.237 decreti di idoneità ci sono state 956 revoche (di idoneità o di incarico) pari al 15,3% dei decreti. Gli stessi decreti hanno dato origine a 2.973 adozioni (di uno o più figli) pari al 47,7%. Le altre 2.308 coppie non hanno incaricato nessun ente nel 29,9% dei casi (1.862  coppie) o non hanno ancora raggiunto l’adozione nel 7,2% dei casi (446 coppie) dopo cinque anni di attesa.

La situazione riassuntiva è riportata anche nel sottostante grafico 3 in cui si notano il forte calo di idoneità, il calo meno marcato degli incarichi, mentre sulle adozioni, essendo un dato di natura provvisoria e progressiva, non si possono aggiungere altre valutazioni oltre a quelle precedentemente espresse.

L’attesa è un momento particolarmente “faticoso” per la coppia che dopo un periodo intenso di valutazione dei servizi sociali e del tribunale per i minorenni, ha cercato l’ente autorizzato che possa assisterla, ha partecipato a parecchi incontri informativi, poi ha seguito i corsi dello stesso ente e ha preparato i documenti da inviare nel paese. Ma dopo tutte queste attività si è immersa in un periodo di attesa passiva in cui attende notizie e che dipende da fattori esterni non controllabili e non prevedibili: è una situazione che mette a dura prova le risorse, la determinazione e a volte mette a dura prova la coesione stessa della coppia.

Forse il mancato raggiungimento del figlio è motivato oltre che dai tempi e dalle difficoltà, anche dal figlio che arriva biologicamente (naturalmente o con la fecondazione), oppure dal fatto che alcune coppie si separano. Rimane comunque il grosso rammarico per le attese con tempi troppo lunghi per una percentuale rilevante di coppie che loro malgrado raggiungono l’esito del percorso adottivo solo dopo un’attesa dall’ottenimento dell’idoneità, superiore ai due anni o addirittura di cinque, come purtroppo dimostrano i dati. Davvero ingiusto oltre che terribilmente penoso.


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A proposito dell'autore

Gabriele Cappelletti
Consulente ICT e genitore adottivo. Dal 2004 curatore di siti e blog dedicati all'adozione.