Coppie omosessuali e adozione

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Why am I too small for the flags (CC BY 2.0) by Yogendra174

Il desiderio e bisogno o supposto diritto delle categorie ‘diverse’ (coppie di fatto, single, omosessuali) in questo ambito si scontra con un semplice e preciso diritto (e bisogno e forse anche desiderio) del minore ad una famiglia, anzi ad una famiglia che teoricamente dovrebbe risultare “la più indicata” e dovrebbe dare le maggiori garanzie per ‘promettere’ completezza e stabilità che si protraggano nel tempo. In parole povere non sono gli aspiranti genitori (qualunque sia il loro status, colore o orientamento sessuale) ad avere diritto a un figlio, ma sono gli aspiranti figli che hanno diritto a trovare una famiglia che ’assomigli’ il più possibile a quella che gli è mancata. Questo, se ci fossero sufficienti aspiranti genitori della stessa etnia, colore, lingua e nazionalità del minore, taglierebbe fuori irrimediabilmente anche tutte le coppie occidentali che adottano nei paesi poveri del mondo.

L’adozione in molti paesi occidentali è letta in un modo più colonialista (come prima si andava a portar via le risorse, ora si va a procurarsi bambini) che in Italia dove c’è una legislazione maggiormente garantista (per il minore) con l’obbligo di matrimonio e convivenza da almeno tre anni, l’obbligo di servirsi di associazioni no-profit che riducano al minimo i rischi di traffici illeciti, l’obbligo di cooperazione, ecc… In altri paesi oltre alla possibilità di adottare da single (che apre quindi il ventaglio delle più disparate possibilità per gli adottanti) vige il ‘fai da te’ che non garantisce nulla (a parte i probabili soldi agli inevitabili intermediari in loco). Inoltre in alcuni paesi (anche per motivi elettorali) i giusti diritti degli omosessuali a non essere discriminati si sono confusi con il diritto a conquistare privilegi.

Non si tratta di negare il diritto delle coppie omosessuali a essere riconosciute e a godere di tutti i diritti che la società concede a una famiglia costituita da una coppia eterosessuale. Si tratta di garantire il diritto di un bambino a crescere in un ambiente che possa fornirgli tutto ciò che gli serve per crescere in modo sano. La questione credo sia un’altra: una famiglia costituita da due uomini o da due donne garantisce la crescita armoniosa di un possibile figlio? Nutriamo profonde riserve e non ne siamo per niente convinti.

Gabriele, papà adottivo
Mariangela Corrias, psicologa
Italiaadozioni

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