Legami adottivi

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Italiaadozioni accoglie con favore e patrocina questa iniziativa per adottivi adulti, tra adottivi adulti. Riconoscere il tratto comune della propria storia di vita è fonte di accettazione e di ulteriore sprone per uno scenario da costruire completamente originale!

Legàmi adottivi, gli adulti adottivi si raccontano a Firenze

Quanto l’adozione influisce sulle relazioni interpersonali? Le relazioni e il sentirsi persone – prima ancora che figli adottivi – sono aspetti fondamentali per ciascuno.

E’ importante, infatti, sentirsi persone con le proprie storie di adozione, ma anche con le proprie storie di vita legata a nuovi incontri: quelli con un fidanzato, un marito o un figlio. O gli incontri con le amicizie che escono dai confini della famiglia.

Legàmi adottivi, la giornata dedicata agli adulti adottivi a Firenze il 15 giugno 2019, è tutto questo. E’ l’idea di andare “oltre”. Oltre il luogo comune di un’adozione intesa solo come desiderio di un figlio, l’attesa di una famiglia, i costi, la burocrazia e il viaggio.

Di sicuro l’adozione è sempre e comunque un viaggio che però non si esaurisce con l’incontro di un figlio, che sia in adozione nazionale o in adozione internazionale. E’ molto di più.

Questo figlio cresce, trova la sua strada, costruisce la sua vita. Intreccia legami e percorre strade nuove, che contribuiranno a forgiarlo come persona.

Come nasce il progetto Legàmi adottivi

Al centro del progetto Legàmi adottivi vi è l’esperienza dell’adozione. Poi il desiderio di raccontarsi. Un racconto tra adulti adottivi con storie simili e sicuramente diverse. Un raccontare i legami presenti intrecciati con il passato.

Il tutto con uno sguardo al futuro. A quello che diventeranno i propri di figli, magari con tratti somatici mescolati tra la mamma e il papà, come vivranno il loro sentirsi parte di una storia insolita, complessa, di sicuro sempre ricca di sfumature, a volte con colpi di scena inaspettati. E come la vivono già i compagni/e di vita, questi partners che si mettono in gioco percorrendo strade, e a volte anche veri e propri viaggi, per condividere la storia di chi amano.

Il Progetto Legàmi adottivi è un’iniziativa pensata e voluta autonomamente da un gruppo di adulti adottivi, tanto che le spese organizzative saranno coperte da una raccolta fondi (https://buonacausa.org/cause/legamiadottivi-evento2019).

Gli workshop saranno condotti dalle facilitatrici Devi Vettori, Maria Forte, Sangeetha Bonaiti, Juliana Papurello, Katia Montani, Veena Englen, Niluka Telli e Gioia Giunchi. Per favorire uno scambio pluri-referenziale, sono stati inoltre coinvolti Massimo Maini e Luca Garavaglia (pedagogisti) oltre a Joyce Maniero e Daria Vettori (psicoterapeute)Tutti loro, volontari e appassionati del lavoro sull’adozione, affiancheranno le facilitatrici nei lavori a gruppi.

A chi è rivolto

A tutti gli adulti adottivi maggiorenni italiani con radici nazionali o internazionali, senza discriminazione di genere. Possono partecipare anche i mariti, i fidanzati e i compagni di vita. A loro è dedicata una sezione a sé.

Dove e quando

A Firenze il 15 giugno 2019 ore 9.30 – 17.30, presso l’Istituto degli Innocenti in Piazza SS Annunziata 12.

Come aderire

Sono aperte le iscrizioni ai quattro workshop: 1.relazioni amicizia, 2.relazioni partner, 3.relazioni con i figli, 4. gruppo compagni di persone adottate.

Per informazioni: legamiadottivi@gmail.com

Il progetto Legami Adottivi nasce dall’idea condivisa da un gruppo di adottivi adulti, che ci sia sempre più necessità di spazi per confrontarsi, con la libertà di trovarsi accolti e compresi tra pari. L’evento è riservato alle sole persone adottate, non per un senso di chiusura in sé, ma come momento per raccogliere idee ed energie, anche in vista di possibili incontri futuri, in cui aprire il dialogo con gli altri attori del mondo adottivo.

Italiaadozioni e Legàmi adottivi

Italiaadozioni patrocina questa iniziativa, perché rientra nella mission che si è proposta da sempre: la divulgazione di una corretta cultura dell’adozione. Attendiamo la condivisione di quanto emergerà, per fare sempre di più e sempre meglio; nell’ottica intergenerazionale e di spazio-tempo che accoglie tutti i diversi punti di vista e che costituisce un’immensa ricchezza per crescere insieme.

A proposito dell'autore

Roberta Cellore
Mamma adottiva, analista bancario, gestisco il blog ilpostadozione.org.