I rimborsi 2012-2017 per le famiglie adottive

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February 5, 2010 - Paperwork, ph Caitlin Childs, (c.c. Flickr)

La legge non ammette ignoranza, si dice. Condividiamo la proposta di questa famiglia di aggiungere nel 2019 alle richieste di rimborso relative alle spese sostenute per le adozioni internazionali realizzate nel corso del 2018, quelle aventi diritto relative agli anni 2012-2017, che non sono riuscite a consegnare le istanze entro il 16 luglio 2018.

Carissima Redazione,

Vi contattiamo a nome di un gruppo di famiglie adottive, perché abbiamo letto sul sito dalla CAI che sono state presentate solo 6000 istanze rispetto alle 11138 coppie che potevano presentare istanza per i rimborsi delle spese adottive sostenute tra il 2012 e il 2017, secondo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 Maggio 2018..

Ci sono  famiglie che non hanno presentato istanza per mancanza di informazione o per aver raggiunto il tetto massimo di reddito, ma anche molte famiglie che, come noi, hanno solo superato la data limite del 16 luglio (periodo estivo in cui molti sono in vacanza!). 

Il decreto è stato emesso il 3 maggio e l’istanza andava presentata entro il 16 luglio 2018: neanche 3 mesi, – con le difficoltà obiettive richieste nella procedura d’istanza – a fronte di anni e anni di attesa!!!

Dopo tanti anni di attesa e tanti sacrifici, ci sembra ingiusto che sia stata data una unica possibilità di richiesta di rimborso con tempi davvero ristretti e una procedura complicata.

Sicuramente sono state agevolate tutte le famiglie presenti sui forum dei genitori adottivi, dove le informazioni si sono diffuse a macchia d’olio, ma noi, come molti altri, non siamo frequentatori dei social. Diversamente le informazioni sono arrivate in maniera sintetica e poco chiara da parte degli enti, che ad esempio nel nostro caso, non hanno sottolineato la data di scadenza per la presentazione della domanda di rimborso. 

Siamo stati dietro ai rimborsi per anni. Abbiamo ricevuto il rimborso per la nostra adozione del 2011 a fine 2017 e per la nostra seconda adozione del 2015 avevamo preparato già tutti i documenti, ma per sciocca distrazione non siamo riusciti a presentare la domanda nei termini previsti.

Ci rendiamo conto che ormai poco potrà essere fatto per risolvere questa situazione. E il nostro Ente, che abbiamo prontamente contattato, ci ha tolto ogni speranza.

Questa lettera è un semplice tentativo di sensibilizzazione sulla situazione di quelle famiglie adottive, rimaste escluse dalla procedura di richiesta di rimborso. Abbiamo aspettato anni e ci sono stati dati pochi mesi. Molte famiglie non sono state informate e quindi non sono arrivate pronte per tempo. Siamo gli esclusi degli aventi diritto.

 Ci preme sottolineare che per una famiglia come la nostra e altre che si trovano nella nostra stessa situazione perdere il rimborso rappresenta un danno economico e morale significativi.

La nostra famiglia ha ripetutamente richiesto alla CAI di poter inviare la documentazione, di predisporre una proroga….

La risposta è stata negativa.

Ritenendo che la CAI non sia certamente mossa da alcuna volontà di penalizzare le  famiglie, ma che, invece, ci sia la volontà di rispettare gli impegni presi nei confronti delle famiglie adottive –  ci auguriamo che nel prossimo decreto sui rimborsi per le spese adottive relative al 2018, si possa avere una seconda possibilità di presentare l’istanza  insieme a tutte le famiglie adottive rimaste escluse dal decreto in oggetto.

Fiduciosi che venga prestata la giusta attenzione a questa proposta,

una famiglia adottiva

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ITALIAADOZIONI
Redazione