Desiderio?! Volontario per ItaliaAdozioni!

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Volontariato? Macché, quella roba che fanno le zie, vedove o zitelle (ai loro tempi non si diceva single!), oppure i pensionati che non sanno come occupare il loro tempo, facendo lavoretti da vendere ai mercatini, sempre un po’ sbreccati o imperfetti, mica come quelle belle cose in serie, tutte uguali e perfette, che compri a due euro dal cinese?

Eh, no! Aggiornatevi! Oggi il volontariato si fa on-line, facendo l’ufficio stampa, o la ricerca di indirizzi e-mail delle scuole per invitarle ai concorsi, o la lettura di tesi universitarie di approfondimento per premiare la migliore, o ancora la cernita di lettere per il Festival delle Lettere, o la ricerca di immagini e frasi significative per la pagina Facebook o Instagram! Oppure ancora, tessendo rapporti con l’Università (non solo facoltà di Psicologia, ma anche di Giornalismo, Giurisprudenza, Economia, Marketing), l’organizzazione di convegni medici per le problematiche sanitarie dei bambini provenienti dall’estero, l’organizzazione di incontri di presentazione di libri o di spettacoli teatrali, etc.

Volontariato, oggi, può quindi voler dire prestare il proprio tempo libero per contattare medici, giornalisti, dirigenti scolastici, docenti universitari, perché si possa creare una rete sempre più ampia di diffusione di un’idea, nata da una volontà lucida: quella di diffondere la cultura dell’adozione nel nostro Paese. Perché l’adozione non venga considerato un “bel gesto”, un “fare del bene”, ma un’idea prima che un atto, un principio universale di accoglienza e accettazione, uno sguardo culturalmente diverso sul mondo, che riteniamo debba essere più intenso proprio in questo periodo in cui l’intolleranza è arrivata al centro dell’attenzione mediatica.

E allora, care ziette  e zietti, single o sposati, con o senza figli, con figli adottivi o no, insegnanti, giornalisti, psicologi, medici, figli adottivi, ma anche educatori, catechisti, allenatori, responsabili di circoli culturali, attività sportive, diamoci da fare per cambiare prospettiva, per smettere di dire o farci dire che l’adozione è un “bel gesto”, ma pensiamo e aiutiamo a pensare più in grande, perché l’adozione non è un mondo a sé, ma è nel mondo che ci circonda, e riguarda genitori e figli adottivi, ma anche e soprattutto tutto ciò che gravita intorno alla famiglia adottiva, cioè scuola, informazione, sanità e cultura.

Allora vi aspettiamo a dare una mano, perché parlare di adozione significa certo parlare di amore aldilà dei legami di sangue, di storie che si incontrano per intrecciarsi per sempre, ma significa anche parlare di  accoglienza di ricchezza della diversità, di integrazione, etc. che sono valori universali e che ci riguardano tutti, ma proprio tutti!

Paola D’Antonio

Ovunque risiedi in Italia sei il benvenuto! Le nostre riunioni sono via Skype, basta avere un PC e voglia di fare. Non servono competenze particolari, se sei interessato scrivici a redazione@italiaadozioni.it oppure telefona al numero 371 3587737

 

 

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