FIGLI ADOTTIVI A SCUOLA (II parte)

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The face of engagement, ph Jeff Peterson, (c.c. Flickr)

Vi invitiamo a leggere la prima parte di “Figli adottivi a scuola”

http://www.italiaadozioni.it/wp-admin/post.php?post=21202&action=edit

 

L’approccio allo studio

Se l’età dell’adozione ha una sua specifica importanza per (ri)costruire dei percorsi di apprendimento,  esperienze di genitori di figli adottati internazionalmente raccontano  quanto sia necessario tenere conto anche dei programmi, dell’approccio didattico e culturale dei Paesi dai quali provengono. In alcuni paesi si inizia ad andare a scuola a 7 anni, oppure lo studio della matematica non ha lo stesso nostro metodo (per esempio: non si studiano le tabelline a memoria o il modo di sviluppare una semplice espressione non richiede la dimostrazione di tutti i passaggi). In altri le lezioni si svolgono all’aperto e ritrovarsi da un giorno all’altro in una classe e per tante ore è faticoso. Questo richiede  tempo per (ri)orientarsi.

Allora, cosa significa imparare,  preparare bene un compito, una verifica per un figlio adottivo?

Noi genitori adottivi abbiamo imparato che questo significa, spesso, complessità. Una complessità legata alla ricerca del proprio modo di guidare la concentrazione e l’attenzione  per apprendere  e ripassare tutti i passaggi propedeutici quando ancora non ben sedimentati perché vengono studiati durante i primi anni dell’adozione, quelli più importanti e impegnativi per l’adattamento. Le informazioni da acquisire, richiamare, trattenere e organizzare riguardano non solo le nozioni, ma anche la vita e i nostri figli vogliono sperimentare la vita. Ore ed ore che  sfuggono, mai abbastanza da dedicare allo studio e spesso sottratte ad altre attività e che possono generare una grande pressione esterna  influendo moltissimo sul loro modo di affrontare le prestazioni scolastiche e sui loro percorsi di vita.

Dietro un voto positivo c’è veramente tanto lavoro, quasi sempre  ricompensato  da maggior sicurezza, dal sentire di “farcela”. Succede anche che, dopo un voto brillante, a volte arrivi un’insufficienza e recuperarla diventa un eccessivo aggravio di lavoro.

 

Cosa possiamo fare noi genitori?

Anche se non è così per tutti gli studenti, adottati e non, sembra a volte che questa fatica diventi il leitmotiv che attraversa quasi tutto il loro percorso di studi. Allora, il nostro compito di genitori diventa anche quello di cercare di alleggerire questa fatica, riconoscendo e valorizzando il loro impegno e donando loro fiducia ogni giorno, ogni momento.

Se la prima parte del giorno i nostri figli la trascorrono in classe, luogo privilegiato per relazionarsi e  misurarsi  con il mondo “fuori” dalla famiglia, il pomeriggio lo trascorrono a casa. Un tempo  prezioso, per imparare, per vivere. Noi genitori, ogni giorno, siamo accanto a loro per ascoltarli, sostenerli, incoraggiarli, accompagnarli all’autonomia, rispettando le loro scelte, i loro desideri, anche quando ci sono momenti difficili.

Come genitori possiamo favorire lo studio a casa dei nostri figli ad esempio invitando i compagni di classe. Esperienze di genitori raccontano della gioia dei figli nello studiare con i propri compagni.

Nei rapporti con la scuola è importante la nostra collaborazione con gli insegnanti, dove anche i figli, crescendo, possono essere sempre di più parte attiva.  “Aprirsi” con un insegnante, può diventare, a volte, più semplice per un figlio se siamo accanto a lui durante i colloqui, e l’insegnante, a sua volta, impara a conoscerlo meglio.

Potremmo paragonare l’apprendimento a una polifonia, dove ogni aspetto della vita e della mente corrisponde a una melodia differente che pur nella diversità riescono a suonare insieme, perché trovano armonia tra loro. E i nostri figli, come ogni figlio adottato e non, per apprendere, per vivere “bene” (anche) nella dimensione dell’apprendimento, hanno bisogno di trovare la loro armonia. E per trovare armonia  hanno bisogno di tempo.

Daniela Pazienza

Note

(1)   Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati  Miur 2014

http://www.istruzione.it/allegati/2014/prot7443_14_all1.pdf

 

 

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ITALIAADOZIONI
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