L’adozione tra i padiglioni del MUDEC

ph Davide Carioni (tutti i diritti riservati)

“Ogni bambino ha bisogno di una famiglia”. Una realtà immensa ed insieme semplice al punto che ce lo hanno ricordato proprio loro: un gruppo di bambini tra i più piccoli in concorso. A questa frase più o meno tutti hanno attinto per raccontare ed esprimere, con ogni mezzo artistico, il valore dell’umanità nella diversità.

Domenica scorsa 7 maggio si è svolta la cerimonia di premiazione “L’Adozione tra i banchi di scuola”, giunto alla sua terza edizione, un concorso lanciato a settembre scorso e aperto a tutte le scuole d’Italia con lo scopo di diffondere la cultura dell’adozione anche al di fuori degli ambiti classici.

Mostra degli elaborati nella Sala della Stecca - ph Davide Carioni (tutti i diritti riservati)

La prima grande sorpresa è stato scoprire l’alto numero di adesioni da parte di classi dove non erano presenti né alunni/figli adottivi né insegnati/genitori adottivi, a testimonianza di come l’argomento Adozione possa raggiungere e sensibilizzare tante realtà eterogenee tra loro.

Ogni classe era libera di interpretare un aspetto dell’Adozione secondo la propria sensibilità e punto di vista, scegliendo la forma più adatta per esprimerlo.

Quattro le categorie premiate, una per ciclo scolastico: scuola materna, elementari, medie e per la prima volta anche le classi superiori, alle prese con dei cortometraggi veramente professionali.

Per allestire la mostra con tutti gli elaborati delle scuole che hanno partecipato, non poteva essere scelta una location più significativa del museo delle culture di Milano, luogo votato per scelta artistica alla valorizzazione delle diversità, dei popoli e delle culture, e molto amato dai bambini per la proposta costante di mostre e workshop educativi e didattici pensati apposta per i più piccoli. L’altra sorpresa è stato scoprire che i lavori presentati, per la loro qualità e profondità, avrebbero potuto proprio far parte di una collezione museale.

Premiazione della classe vincitrice per la categoria Scuola Secondaria di primo grado: classi 1I e 1L dell' I.C. “Boer-V.Trento” – Messina con la prof.ssa Antonella Arena - ph Davide Carioni (tutti i diritti riservati)

E’ stato un po’ come tornare tra i banchi di una scuola per un pomeriggio, o in gita scolastica, e sicuramente  per i ragazzi dev’essere stato così, dato che c’erano classi in trasferta fin dalla Sicilia e dalla Sardegna. Un momento di festa soprattutto per i ragazzi e i loro insegnati che hanno visto riconosciuto e gratificato il lungo lavoro svolto durante tutto l’anno scolastico, nello sviluppo dei loro elaborati. “Ogni bambino ha bisogno di una famiglia” come ha scritto una classe di asilo nel suo elaborato, e una famiglia può essere generata anche tramite differenti relazioni e connessioni profonde, non solo filiali.

I bambini del laboratorio 6-12 anni in Collezione permanente - ph Davide Carioni (tutti i diritti riservati)

Dopo la premiazione la giornata è proseguita con due laboratori didattici. Il primo alla scoperta di oggetti che svelano i misteri e le bellezze di tutte le culture del Mondo. L’altro per comprendere che esiste una sola razza nella nostra specie: quella umana. E ciò che oggi siamo è il risultato di una serie di scambi interculturali antichi e profondi. Anche l’Adozione in fondo porta il suo contributo a questo scambio interculturale.

Premiazione della classe vincitrice per la categoria Scuola Secondaria di secondo grado: la classe 2BS dell' IPS “Garbin” – Schio (VI) con le docenti - ph Davide Carioni (tutti i diritti riservati)

 

Muovendomi attraverso disegni, fiabe, poesie, racconti realizzati dai ragazzi ho pensato alla mia maestra delle elementari e alla fortuna che ci siano insegnanti, educatori e mediatori così capaci nell’aiutare a esprimere, guidare e valorizzare il potenziale, le emozioni e le qualità che ogni alunno ha, ma che ha bisogno di scoprire e prenderne confidenza.

La scuola, insieme alla famiglia, è il luogo centrale per la crescita, la formazione, l’educazione ancora prima che per l’istruzione. Nelle aule delle nostre scuole si formano gli adulti di domani; un luogo per fare cultura e per introdurre una nuova visione di società libera da stereotipi.

Premiazione delle docenti dell' IC “M. Saba” – Elmas (CA) classificatesi al primo e terzo posto per la categoria Scuola dell'Infanzia - ph Davide Carioni (tutti i diritti riservati)

E il museo può diventare una sua naturale estensione, una palestra per la fantasia, la scoperta emotiva e sociale, la possibilità di espandere gli orizzonti e favorire una interazione e una narrazione orizzontale.

Premiazione della classe vincitrice per la categoria Scuola Primaria: la 4B dell' IC “Sarnelli” plesso “G. Rodari” – Polignano a Mare (BA) con l'insegnante Anna Maria Intini - ph Davide Carioni (tutti i diritti riservati)

Per questo  un ringraziamento va a Maria Elena Magro responsabile Educational del MUDEC, e al suo staff, per l’ospitalità e la professionalità nel coordinare tutte le attività della giornata.

John Meloni

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