Lettera di Elena

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Caro Ale,

Scrivo a te bambino di soli 7 anni, perché con questa lettera voglio rispondere alla tua domanda. Ti ricordi?

Era dicembre, ma non faceva freddo. Io e Maria stavamo passeggiando. Incontriamo te e tuo fratello e ci fermiamo a salutare.

Tu ad un certo punto mi fai quella domanda, “ma tu sei la mamma finta di Maria?”

La domanda è del tutto inaspettata, ma così diretta che io ti devo rispondere subito, istintivamente, gentilmente, coerentemente. ”No Ale, non esistono mamme vere o finte, esistono le mamme.

Maria è arrivata in un modo diverso e un giorno, se e quando ne avrete voglia, vi racconterò la sua storia”. Sul momento la tua domanda mi ha fatto arrabbiare, mi ha innervosito, mi sono chiesta come e perché un bambino di soli sette anni potesse arrivare a chiedere una cosa simile.

Quella domanda però mi ha fatto riflettere e mi ha fatto capire che dobbiamo essere forti e maturi, pronti a raccontarci, perché raccontare, spiegare, trasmettere la nostra idea è l’unico modo che abbiamo per contrastare i limiti di una società impreparata.

Caro Ale bambino di soli sette anni, io sono la mamma di Maria e lo sono da sempre, da quando nemmeno ci pensavo ad avere un figlio, da quando non avevo idea di quanto potesse essere difficile avere un figlio, da quando non avevo idea di quanto potesse essere meraviglioso avere un figlio.

E’ vero, non l’ho tenuta nella pancia, ma questo non fa di me una mamma finta.

Non ho il suo stesso sangue, ma questo non fa di me una mamma finta.

Io sono una mamma, una mamma e basta!

 

Elena


Elenco di tutte le lettere 2013
Elenco di tutte le lettere 2014

 

Nota: L’ordine di pubblicazione non segue alcun criterio di merito

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ITALIAADOZIONI
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